I vari metodi di diluizione
I rimedi omeopatici, prodotti con materiale vegetale, animale o minerale, possono essere ottenuti con vari metodi di diluizione:
– la diluizione decimale avviene quando la tintura madre (T.M.), passaggio dopo passaggio, viene diluita con 9 parti di solvente. Questa diluizione, introdotta da Hering, è generalmente indicata con la sigla D o DH ed è utilizzata principalmente dalla scuola tedesca;
– la diluizione centesimale hahnemanniana, indicata con la lettera CH, è quella con la quale la sostanza di base viene diluita con un rapporto di 1:100. Secondo questa metodica, in pratica, la T.M. ad ogni passaggio viene diluita con 99 parti di solvente. È la diluizione classica dell’omeopatia, introdotta da Hahnemann, con la quale si ottengono numerosi prodotti omeopatici e, soprattutto la 30 ch, è la più utilizzata durante i più importanti “prooving” (lo studio degli effetti di una sostanza a vari dosaggi sull’uomo sano). Si tratta, però, di una metodica costosa e impegnativa, perché ad ogni passaggio è necessario cambiare flacone e dosare accuratamente le varie sostanze.
– la diluizione cinquantamillesimale (LM) permette la preparazione di prodotti omeopatici con effetto più pronto grazie a un rapporto di diluizione di 1:50.000. Con questa diluizione, infatti, una parte di T.M. viene diluita ad ogni passaggio con 50.000 parti di solvente. Tale metodica è stata introdotta da Hahnemann nella VI edizione dell’Organon.
– la diluizione Korsacoviana non prevede il cambio di flacone durante le varie diluizioni: ad ogni passaggio, infatti, il contenitore viene svuotato e riempito nuovamente fino alla diluizione desiderata. Il nome di questa diluizione, indicata con la lettera K, deriva dal nome del medico russo dello zar Nicola I, N. Korsakoff, che durante le varie battaglie, non avendo a disposizione più flaconi, utilizzava sempre lo stesso contenitore per ottenere il prodotto da somministrare ai pazienti.
– la diluizione “a flusso continuo” è nata per ridurre nettamente i tempi di preparazione dei prodotti omeopatici, anche ad altissime diluizioni. Si tratta, infatti, di una diluizione meccanizzata dove il recipiente viene collegato a una corrente elettrica. Grazie a un agitatore meccanico, la sostanza esce ed entra nel recipiente e viene automaticamente rimescolata.
– la dinamizzazione è il procedimento che consente di sprigionare la qualità e la potenzialità energetica di una sostanza. Più precisamente, la dinamizzazione si ottiene dopo una serie di scuotimenti della sostanza diluita, che libera così la sua energia accumulata.

