Il rimedio omeopatico
L’omeopatia fa innanzitutto una chiara distinzione tra ciò che viene definito farmaco e quello che invece viene chiamato rimedio:
– il farmaco omeopatico è quel prodotto che è in grado di produrre nella persona sana una serie di effetti e fenomeni;
– il rimedio omeopatico, invece, è una sostanza in grado di neutralizzare nell’uomo malato una serie di sintomi tipica della malattia. La condizione essenziale per poter definire una sostanza rimedio è che questa sia diluita e dinamizzata.
Il rimedio omeopatico, più precisamente, può essere definito un “messaggio specifico per l’organismo”. Il suo obiettivo, infatti, è quello di “informare” l’organismo che il suo equilibrio è precario e, grazie alle specifiche caratteristiche delle sostanze in esso utilizzate, provoca gli stessi sintomi della malattia del paziente. Provocando certi disturbi e sintomi in modo artificiale finisce, così, per annullare ed eliminare i sintomi già esistenti e, quindi, la malattia che si voleva guarire. Il rimedio omeopatico, infatti, agisce provocando sintomi simili, ma più forti, di quelli della malattia da trattare, con lo scopo di eliminarli (secondo la legge dei simili). L’azione curativa è pertanto ottenuta dalla reazione dell’organismo (reazione dell’Energia vitale).

