Reflusso gastroesofageo in età neonatale
Domanda di Afronzini
Gentilissima dott.ssa Del Buono,
al mio piccolo di 5 mesi è stato diagnosticato un reflusso (rigurgiti anche 4 ore dopo i pasti, risvegli improvvisi, tosse dopo i pasti, rifiuto del latte, gola arrossata). Il bimbo beve il latte artificiale, ma da circa due settimane ho iniziato a svezzarlo. Alla diagnosi ci è stato prescritto un farmaco da assumere dopo i pasti ma non c’è alcun miglioramento. Il piccolo beve solo mentre dorme e ha rifiutato il latte antirigurgito quindi ora sto aggiungendo della farina di riso al suo latte. Ho provato a tenerlo dritto anche per un’ora dopo la poppata, ma non serve a nulla. Nell’ultimo mese è cresciuto solo 400 gr e il mese precedente 250. Sottolineo che il piccolo è molto nervoso e a volte questo suo continuo movimento provoca di per sé il rigurgito.
Le chiedo un aiuto, ho molta fiducia in Lei è spero di avere presto un Suo prezioso consiglio, perché non so più cosa fare.
La ringrazio per la Sua cortese attenzione
Gentile signora,
un bimbo così piccolo, che cresce poco, ed è disturbato da sintomi ha una malattia da reflusso, non un semplice reflusso. Ciò significa che, con l’aiuto di un gastroenterologo pediatra, deve innanzitutto cercare di comprendere se si è instaurata una intolleranza alle proteine del latte vaccino. Tale intolleranza, che si associa a reflusso sintomatico in una forte percentuale di casi, darebbe ragione del mancato accrescimento, rifiuto dell’alimento e non risposta alla terapia farmacologica, quindi deve essere ricercata correttamente, con l’aiuto dei test appositi. Inoltre il reflusso va quantificato, se necessario, con un esame chiamato pH-metria. È possibile che, oltre a cambiare il latte con un latte speciale in base alla diagnosi corretta, possa essere utile, ma solo come completamento, l’approccio omeopatico. Potrebbe utilizzare per esempio un composto a base di Anacardium, Argentum nitricum, Arsenicum album, Belladonna, Carbo vegetabilis, Chamomilla, Chelidonium, Lycopodium, Nux vomica, Scrophularia nodosa, che è particolarmente indicato per patologie interessanti la funzionalità gastrica acute e croniche. Chiaramente è impossibile, non conoscendo il piccolo, essere più esaustivi, consigliandoLe un rimedio unico specifico. Tuttavia questo rimedio potrebbe essere utile, ma non esime assolutamente dal ricercare la intolleranza al latte, né dal decidere con la gastroenterologa eventuali terapie farmacologiche che dovessero rendersi necessarie.
Cordiali saluti,
dott.ssa Zora Del Buono
