Rimedi oligoterapici per gastro-duodenite e colite ulcerosa
Domanda di Manuela
Gentili dottori,
la presente per richiedervi un consiglio in merito alla seguente situazione: una persona a me cara soffre di gastro-duodenite e colite ulcerosa, diagnosticate con gastroscopia e colonscopia, con forti dolori addominali e diarree con sangue. Il medico che ha effettuato tali esami gli ha detto che il grado di erosione allo stomaco è importante.
Si tratta di un uomo di 60 anni, alto, corpulento (pesa circa 90 chili) ed è stato insegnante di fitness per 30 anni, ora si allena per conto suo regolarmente. È una persona apprensiva, sensibile e che si prende cura degli altri. Nella fase acuta ha avuto deperimento fisico – ha perso 14 chili su 98 – e astenia.
Si sta curando ormai da circa tre mesi con i farmaci tradizionali, i quali hanno avuto degli effetti positivi ma non risolutivi. Tra l’altro a un certo punto li ha dovuti integrare con cortisone, in quanto non bastavano.
Tali farmaci cominciano a dare degli effetti collaterali, quali perdita di sonno e dolori articolari contro i quali deve prendere altro cortisone (farmaci per eliminare sintomi provocati da altri farmaci……).
Vorrei chiedervi se c’è una cura omeopatica o fitoterapica per migliorare la situazione, eliminare o limitare gradualmente i farmaci tradizionali e scongiurare eventuali recidive.
Vi ringrazio molto in anticipo per i consigli che vorrete darmi e rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
Gentilissima,
i dati che fornisce della persona a Lei cara sono abbastanza approssimativi per poter valutare la reale condizione clinica. La malattia ulcerosa ha origini autoimmuni o sono presenti due problematiche in contemporanea, una variazione della normale secrezione gastro-duodenale e l’altra da causa imprecisata? O sono presenti problematiche circolatorie intestinali abbastanza favorite dalla riduzione di flusso ematico in corso di importante attività sportiva? Sono presenti intolleranze o allergie ad alimenti o a metalli? È stato eseguito un esame istologico su biopsie delle lesioni? Sicuramente, insieme alla precisazione diagnostica, una valutazione del “profilo bionutrizionale” indicherebbe i favori causali, predisponenti: potrebbe esserci una condizione di acidosi tissutale o di disbiosi e alterata permeabilità intestinale o uno stato di intossicazione o neurodistonico?
Nell’attesa del completamento diagnostico sicuramente sarebbe utile un’alimentazione con cibi leggeri, non integrali, originari, di provenienza certificata e biologica, con un pasto serale contenuto, centrifugando verdure e ortaggi per rendere più digeribili le fibre, e adeguato riposo nelle ore successive ai pasti e notturne. Utile può essere l’integrazione con oligoelementi di filtrato di argilla e da acqua di mare, anche diluiti in succo di mela o uva, con pausa di un giorno alla settimana.
Dott.ssa Caterina Origlia
