Acido folico in gravidanza: il miglior alleato per la prevenzione della spina bifida
Domanda di Monica
Buongiorno,
ho 30 anni e sto programmando la mia prima gravidanza.
Ho sentito parlare della spina bifida: volevo chiedere di che cosa si tratta, se è una malattia genetica e se è possibile prevenirla.
Grazie per la risposta.
Cordiali saluti,
Carissima Monica,
mi preme innanzitutto tranquillizzarLa: la patologia cosiddetta della spina bifida non è una malattia genetica, ma una grave malformazione congenita, il cui rischio, però, può essere facilmente ed enormemente minimizzato attraverso alcune precauzioni di carattere alimentare. Questa patologia consiste nell’incompleta chiusura (normalmente all’inizio della gravidanza, intorno alla 4a-5a settimana di gestazione) della porzione inferiore del tubo neurale, quella struttura dell’embrione da cui si formerà il cervello, il cranio e la spina dorsale del feto. Per favorirne la corretta chiusura è sufficiente somministrare la vitamina B9, nota anche con il nome di acido folico. Per minimizzare ogni rischio, è necessario che tutte le donne che hanno in programma una gravidanza assumano, a partire da almeno un mese prima del concepimento, 0,4 mg di acido folico e ne protraggano l’assunzione per l’intero primo trimestre: Le suggerisco, quindi, di rivolgersi al Suo ginecologo di fiducia che Le saprà indicarne dosi e modalità di assunzione.
Per favorire il corretto sviluppo neuronale del feto, Le consiglierei comunque di intraprendere un’adeguata terapia nutrizionale. Innanzitutto, Le consiglio l’assunzione di oligoelementi minerali, indispensabili per favorire ogni reazione metabolica e di crescita, attraverso un prodotto come Ergybiol (due tappi al giorno la mattina e sera) per tutta la gravidanza. Inoltre, nel ricordarLe che la sintesi endogena della vitamina B9 è a carico della flora batterica residente nel nostro intestino, Le consiglio per tutti i 9 mesi della gravidanza di effettuare cicli di due settimane, ogni singolo mese, di un probiotico di qualità, quale Ergyphilus Plus, da assumere nella misura di una capsula al giorno prima dei 3 pasti principali.
Poiché il tessuto nervoso è composto principalmente da delle sostanze grasse, è utile assumere un complesso di acidi grassi polinsaturi con un corretto rapporto tra omega 3 e omega 6 come Synerbiol (una capsula due volte al giorno durante i pasti principali) nei primi sei mesi. Da ultimo, Le raccomando una dieta variata, ma soprattutto ricca di acido folico che si trova in abbondanza nelle verdure a foglia verde come spinaci, broccoli, asparagi, lattuga, cavolo, carciofi e nella frutta come limoni, kiwi e fragole. Perché l’acido folico sia realmente biodisponibile è indispensabile che questi alimenti siano consumati crudi: la cottura distrugge la maggior parte delle vitamine alimentari.
Un sincero augurio per tutti i suoi progetti,
dott.ssa Caterina Origlia
