Un mese di astinenza alcolica fa (già) bene al fegato
Basterebbe dire basta a vino, alcolici e affini per un solo mese per migliorare la funzionalità epatica. Alcuni test specifici cui si è sottoposta una piccola parte del personale (14 persone) del New Scientist, un settimanale di divulgazione scientifica, svolti in collaborazione con l’Institute for Liver and Digestive Health della University College London Medical School in Inghilterra, parlerebbero chiaro.
I volontari reclutati hanno risposto a questionari sulle proprie abitudini relative al bere le quali sono state poi messe a raffronto con alcuni esami diagnostici, in particolare con ecografie utili alla misurazione della quantità di grasso nel fegato e prelievi del sangue per verificare la presenza di livelli di sostanze chimiche metaboliche normalmente correlate all’attività del fegato. A una selezione dei volontari, ovvero 10 fra coloro che erano stati classificati come “bevitori normali”, è stato poi chiesto di fare astinenza per cinque settimane da qualsiasi introito alcolico, mentre i restanti quattro hanno perseguito nelle consuete abitudini beverecce.
Cosa ne è emerso? A test ripetuti, è stato possibile osservare che i livelli di fegato grasso dei prodi rinunciatari era sceso in media del 15% fino, nei casi migliori, a punte di quasi il 20%.Ma non solo: sensibili miglioramenti erano stati registrati anche nei livelli di glucosio e colesterolemia, scesi rispettivamente in media del 23% e quasi del 5%, parallelamente a una diminuzione del peso di circa un chilo e mezzo. Il tutto con una ricaduta benefica anche sulla qualità del sonno e la capacità di concentrazione. Un quadro che quindi, sembrerebbe allontanare il rischio delle malattie spesso correlate a fegato grasso e ad altri danni epatici, quali fibrosi e cirrosi.
C’è però un ma, perché ancora non è noto quanto possano perdurare gli effetti benefici da astinenza. I test però lasciano ampio spazio di prosecuzione, dunque attendiamo notizie.
Francesca Morelli

