È primavera: si risvegliano gli istinti dei nostri amici a quattro zampe
L’’arrivo della bella stagione ha effetti anche sull’organismo dei nostri animali, il quale, profondamente sollecitato, aumenta il suo ritmo e li induce a riscoprire fuori dalle mura domestiche interessi vari e contrastanti. Il loro senso dell’olfatto è estremamente sviluppato: cani e gatti hanno occhi meno evoluti dei nostri, ma un “naso” che li inonda di una sinfonia di odori come a noi non è possibile comprendere. Riscaldati da un piacevole sole o bagnati dalla pioggia appena cessata o dall’umidità della notte che ha formato la rugiada, quei nasi frugano nell’erba, nella terra, nell’aria scovando ogni sfumatura odorosa. Ecco dunque che il risveglio è totale, dei sensi e del corpo, e quest’ultimo ha bisogno di nuova energia e di pulizia interna ed esterna. Qui di seguito troverete alcuni semplici consigli da adottare per aiutarli in questa fase, in cui è così potente il richiamo della natura. – È importantissimo favorire il più possibile il contatto con il “fuori”, con passeggiate più frequenti e più lunghe e facilitando l’accesso dell’animale all’esterno, anche solo attraverso un piccolo balcone o un davanzale (occhio però all’altezza!). Mettete del verde in casa, sui balconi, alle finestre (evitando le piante tossiche). Questo “fuori” non è importante solo per cani e gatti: anche per furetti, uccelli, piccoli roditori, conigli nani è ideale stare un po’ all’aria aperta nelle ore meno fredde della giornata, ben protetti dal vento e dal sole eccessivo. – È necessario modificare l’alimentazione. La ciotola del cibo deve essere diversa da quella che hanno apprezzato nei mesi invernali: meno grasso animale (quindi carni e pesci più magri), poco olio vegetale (lino, girasole, oliva, rigorosamente spremuti a freddo), riso e verdura. Oltre alle classiche zucchine e carote si possono dare finocchi, insalata rossa o verde tagliata fine, spinaci, erbette, erba medica, coste, germogli di soia e di grano. Non dimenticate in questo periodo il tarassaco, la melissa, i fiori di primula. Molto importanti sono anche i getti giovani dell’ortica, da far consumare cotti. E, ancora, le erbe aromatiche, come il timo e la maggiorana. – È tempo di ricominciare la somministrazione di un integratore a base di lievito di birra, metionina e aglio per contrastare i parassiti interni (intestinali), esterni (pulci, zecche, pidocchi), insetti pungitori (zanzare e pappataci). – Programmate un lavaggio accurato del cane, in casa o dal tolettatore, con eventuale taglio del pelo. – Per attenuare l’eccitazione data dai richiami sessuali, particolarmente sentiti in questo periodo, possono aiutare i Fiori di Bach: Vervain e Impatiens abbassano le tensioni sessuali esagerate; White Chestnut distoglie dalla fissazione che porta alle fughe continue; Crab apple aiuta a rimuovere le tossine. Per quanto riguarda la modalità di somministrazione, mettete 2 gocce di soluzione madre di ciascun fiore aggiunte a 30 ml di acqua, senza ulteriore alcool. Per gli animaletti da gabbia aggiungere tre pipette di soluzione pronta all’uso nell’acqua del beverino, agli altri si può dare una pipetta della stessa soluzione direttamente in bocca, nel cibo o nell’acqua da bere tre o quattro volte al dì. – Anche i rimedi omeopatici sono di grande aiuto. Tra questi, esiste in commercio un ottimo complesso a base di Ammonium bromatum, Avena sativa, Chamomilla, Coffea, Eschscholtzia, Humulus lupulus, Ignatia, Passiflora incarnata, Valeriana e Zincum valerianicum, con un buon effetto sedativo, in grado di stimolare i processi di riequilibrio psico-organico. Il dosaggio va da 3 a 15 gocce, oppure da 1 a 3 compresse, per 3 volte al giorno, aggiunte a poca acqua e date direttamente in bocca o nell’acqua da bere, secondo la taglia. Per i gatti o per gli altri animali cui è difficile somministrare gocce o compresse, esiste un medicinale molto efficace, che nasce per il nervosismo e il dolore nella dentizione dei bimbi, ma è perfetto anche per calmare gli animali agitati, poiché contiene Tilia tomentosa e Camomilla e niente alcool. Se ne somministrano da 1 a 3 puff 3 volte al giorno direttamente in bocca (cosa però odiata da molti animali), oppure in poca acqua o sul cibo.
Articolo tratto dal numero 1/2015 di OmeopatiaSalute
Servizio di Laura Cutullo, Medico veterinario omeopata e floriterapeuta in Milano

