‘APP’licati per prendere bene il sole!
Vuoi ‘Salvarti la pelle’ al sole? Oggi si può. Grazie ad una nuovissima ‘app’, scaricabile gratuitamente dall’Apple Store su Iphone e Ipad (è prevista nei prossimi mesi la versione per sistemi operativi Android), realizzata dalla Fondazione Melanoma che rivela il tempo massimo consentito di esposizione alle radiazioni UV senza che la pelle subisca danni nel corso della giornata ed anche nei sette giorni successivi. L’applicazione, attraverso il dispositivo di localizzazione GPS presente nel cellulare o nel tablet, è in grado di individuare la posizione esatta in cui la persona si trova e di confrontare le coordinate ‘locali’ con i dati provenienti dai satelliti dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) sull’intensità dei raggi UV e sullo spessore dello strato dell’ozono di quel particolare luogo. Nella ‘app’ ci sono poi anche schede di approfondimento sui diversi fototipi di pelle in base alla classificazione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e indicazioni sui possibili danni e benefici dei raggi ultravioletti.
“L’esposizione eccessiva ad essi – ha spiegato Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma – raddoppia il rischio di sviluppare il melanoma, che aumenta ulteriormente nelle persone con pelle chiara”. E così, la ‘app’ consiglia, oltre non esporsi nelle ore centrali della giornata (dalle 12:00 alle 16:00), anche di non farlo assolutamente quando l’intensità dei raggi ultravioletti è molto elevata e/o quale tipo di protezione utilizzare (cappellino, occhiali, maglietta, crema solare). Perché la prima regola per combatterei tumori della pelle è la prevenzione “le cui regole devono essere seguite da tutti, indipendentemente dall’età – raccomanda Gennaro Ciliberto, direttore scientifico del ‘Pascale’. Sono infatti in aumento i casi di melanoma sia per la crescente quantità di raggi UV che filtrano attraverso l’atmosfera, ma anche per il numero di ustioni solari e la totalità di ore di esposizione agli UV nel corso della vita, considerate fra i fattori più importanti nel causare lo sviluppo di questo tumore”.
Allora perché non approfittare della app, che non costa nulla e proteggere dai rischi del sole? E per il futuro? È prevista una versione ancora più personalizzata, che consentirà di conoscere il tempo di esposizione in base al proprio fototipo di pelle, determinato da una foto.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 4-05-2014

