Anche dal MedCam un appello in difesa delle medicine non convenzionali
A sensibilizzare alle ‘altre terapie’, diverse dalla medicina tradizionale, e alla libertà di decidere verso quale metodo di cura orientarsi, ci pensa anche il MedCam, il Congresso internazionale delle Medicine non convenzionali e scienze olistiche, giunto quest’anno alla IV edizione.
«Va riconosciuta la ‘doppia libertà’ di scelta terapeutica del singolo e di cura da parte del medico – ha dichiarato nel corso del suo intervento Paolo Roberti di Sarsina, esperto in medicina non convenzionale del Consiglio Superiore di Sanità – adempiendo compiutamente allo spirito dell’articolo 32 della costituzione». Intendendo, con queste parole, che il Servizio Sanitario Nazionale deve avviare e implementare percorsi (anche differenziati) di umanizzazione della medicina sempre più incentrati sulla persona.
«Questa direzione – ha continuato ancora l’esperto – segnerebbe il passaggio da un concetto di salute, inteso solo come assenza di malattia, ad uno più ampio esteso all’intero benessere psico-fisico della persona, secondo la concezione promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)».
Dal Congresso, poi, è emerso anche un secondo aspetto non meno importante della personalizzazione del trattamento e della libertà di cura: l’esigenza e la richiesta sociale di una medicina con minori effetti collaterali, una maggiore diffusione dell’informazione e terapie validate da pubblicazioni scientifiche, un innalzamento dell’etica. Aspetti, tutti, fondamentali e imprescindibili del sistema salute.
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 17-11-2013
