Proposta Pd al Governo: Occorre agevolare la registrazione dei rimedi omeopatici. Si apra tavolo tra Aifa e aziende produttrici
Aria di novità per quanto riguarda l’Omeopatia e la registrazione dei rimedi, che tanto ha fatto e sta facendo discutere in queste settimane.
Sembra infatti che l’impegno di medici, operatori del settore, pazienti e Media (tra questi, anche noi di OmeopatiaSalute) stia finalmente per essere premiato. Giunge dal Pd la richiesta di agevolare la registrazione dei rimedi, insieme alla proposta di aprire un tavolo di discussione tra Aifa e aziende produttrici. La richiesta al Governo è stata avanzata dalla capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali, Donata Lenzi, e dal componente della medesima commissione Filippo Fossati. Per i due è proprio “grazie alla pressione di medici, operatori e pazienti che Aifa ha rivisto le tariffe di autorizzazione con fortissime riduzioni”.
In particolare, si chiede al governo di agevolare e rendere effettiva la regolarizzazione dei medicinali omeopatici. “È positivo il fatto che l ’Aifa abbia rivisto le tariffe di autorizzazione con forti ribassi, fino anche al 70%; ma questo può essere considerato solo come un primo passo” hanno affermato Donata Lenzi e Filippo Fossati, presentando una risoluzione su questo tema.
“È stato grazie alla pressione – hanno proseguito Lenzi e Fossati – e all’impegno di medici, operatori del settore e pazienti, che abbiamo sostenuto con forza nel confronto con il Governo, che Aifa ha rivisto le tariffe di autorizzazione con fortissime riduzioni avvicinandole di fatto a quelle di altri stati europei quali Francia e Germania. Tutto ciò ci consente, finalmente, di assicurare un quadro di certezza alle imprese produttrici e rispondere alla domanda di cura di oltre 8 milioni di cittadini. Riteniamo comunque questo – hanno concluso – solo un primo passo che ci pone sulla strada giusta per un riassetto complessivo della materia. A nostro avviso l’impegno del governo dovrà essere rivolto alla ricostituzione di un tavolo, tra aziende produttrici e Aifa, per chiarire i requisiti dei dossier tecnici per la definizione dei medicinali omeopatici, nonché verificare la possibilità di adottare una fase di sperimentazione delle procedure, prevedendo tempi congrui rispetto alla mole di lavoro sviluppato che dovrà vedere il 2015 non come il momento finale, ma come l’inizio del percorso per il rinnovo delle registrazioni”.
Noi di OmeopatiaSalute continueremo a trattare questo tema, dal momento che riteniamo importante sia informare i nostri lettori su quanto accade -anche a livello legislativo- nel settore dell’Omeopatia sia fornire a chi ci segue la possibilità di far parte del dibattito.
Articolo di S.A. – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 23-10-2013
