Medici a confronto sull’omeopatia nel settimo Convegno Nazionale Triennale SIOMI
Lo scorso fine settimana (4-6 marzo 2016) si è tenuto a Firenze il settimo Convegno Nazionale Triennale della SIOMI (Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata), cui sono intervenuti numerosi esperti della Medicina accademica e omeopatica e di Filosofia della scienza.
L’argomento di confronto è stata l’Omeopatia, tra Medicina delle evidenze e Medicina narrativa. Un’intera sessione è stata dedicata all’Omeopatia dell’evidenza, in cui sono stati affrontati i rapporti tra omeopatia e Ricerca scientifica, affiancata da una seconda, l’Omeopatia dell’Esperienza, in cui i migliori clinici del nostro paese hanno potuto illustrare i propri successi. Dalla discussione è emerso che la narrazione e il racconto spontaneo da parte del paziente dovrebbero rappresentare momenti essenziali per la costruzione di ogni storia clinica. Ciò avviene correttamente in Omeopatia, perché il racconto del paziente, il suo vissuto, costituiscono elementi indispensabili per la presa in carico del caso, ma non sono abitualmente considerati nel tradizionale rapporto medico paziente. Quante volte un paziente può aver voluto disporre di più tempo per raccontare a voce il proprio vissuto di malattia? Quante volte il medico ha perso l’occasione di dare al paziente questa possibilità?
La Medicina Narrativa ha colto l’importanza di questo dialogo, ne ha fatto una metodica di frontiera nel percorso diagnostico e terapeutico degli stati di sofferenza dell’individuo, lo ha strutturato, ne ha dimostrato i vantaggi, e l’Omeopatia, che si muove da sempre nelle pieghe del racconto ricercando minuziosamente i segnali della sofferenza del corpo e dell’anima, ne è sempre stata un’illustre antesignana.
Articolo di Valentina Pinton
Pubblicato il 08-03-2016

