Carotenoidi per prevenire il rischio (anche) dei tumori al polmone
Una alimentazione all’insegna del rosso-arancio, ricca di arance, zucca e peperoni rossi può contribuire a ridurre il rischio di tumore al polmone, contrastando cioè gli effetti del fumo, tra le prime causa di insorgenza di questa neoplasia. Il merito sarebbe di uno specifico pigmento, il beta-criptoxantina (BCX), contenuto in questi cibi e capace di diminuire il numero dei α7-nAChR, invece presenti nella nicotina, che una volta inalati si fermano sulla superficie dei polmoni, promuovendo la crescita del tumore.
Lo avrebbe dimostrato uno studio della Tufts University, nel Massachusetts (Stati Uniti), pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research, dopo alcuni esperimenti di laboratorio effettuati su due differenti gruppi di topolini. Ai quali sono state iniettate alcune sostanze cancerogene derivate dalla nicotina, con la differenza però che una parte di essi era stato alimentato anche con una dose giornaliera di BCX, il pigmento appartenente alla famiglia dei carotenoidi e responsabile del colore rosso-arancio dei cibi. I topini che avevano ricevuto la sostanza, alla fine dell’esperimento, avevano mostrato un rischio di sviluppo per tumore del polmone, inferiore anche del 52-63%, rispetto all’altro gruppo non nutrito con BCX.
«I risultati del nostro studio – ha commentato il ricercatore Xiang-Dong Wang, fra gli autori del lavoro – dimostrerebbero l’efficacia dei carotenoidi in persone a maggior rischio di esposizione al fumo di tabacco, diminuendone le probabilità di manifestare un tumore ai polmoni». Una neoplasia che, solo in Italia, conta oltre 38 mila nuove diagnosi e quasi 34 mila morti annue. Prevenirla con un po’ di carotenoidi nel piatto costa davvero poco.
Francesca Morelli

