Conta con le dita, sarai più bravo in matematica!
Meglio la calcolatrice, il pallottoliere o le dita per imparare a contare? Senza dubbio queste ultime! Lo sostiene un lavoro pubblicato da Jo Boaler, docente dell’Università di Stanford, negli Stati Uniti, sulla rivista Atlantic Magazine. Pare infatti che contare sulle dita aiuti gli alunni più piccoli, ad esempio delle scuole primarie, ad acquisire maggiore agilità mentale con i numeri. Impedire questa operazione, sostiene il ricercatore, potrebbe addirittura inibire le capacità matematiche.
A riprova della sua tesi l’esperto cita l’esempio dei pianisti o dei musicisti in genere, che per via della loro professione, hanno sviluppato una particolare sensibilità e percezione per le dita la quale sembrerebbe associarsi anche a una comprensione della matematica superiore rispetto a chi, per esempio, non ha dimestichezza o non sa suonare strumenti musicali.
Vi sarebbe un chiaro invito agli insegnanti a permettere ai piccoli alunni, alle prime armi con i numeri, di fare uso delle dita delle mani per imparare a contare, a vantaggio anche di un migliore sviluppo, a livello cerebrale, della capacità ‘numerica’.
Dello stesso avviso è l’americana Aditya Singhal, una ‘math-blogger’, che sul suo sito/blog riscatta il contare con le dita, tecnica manuale ritenuta dagli adulti meno intelligente, a tal punto da proporre fino a 99 metodi differenti per utilizzarla insieme a una sorta di abaco immaginario, basato sempre sull’uso delle dita delle mani, per fare calcoli più complessi.
Francesca Morelli

