L’esercizio fisico per essere sano è ‘misurato’
La raccomandazione è fare esercizio fisico: sempre, ovvero con regolarità, per almeno 30 minuti al girono, preferibilmente di tipo aerobico, e di intensità moderata. La quale può essere efficacemente ‘misurata’ come attestano i ricercatori del Collegio americano di Cardiologia, con due semplici strategie, utili cioè a valutare l’impegno fisico e dunque il dispendio energetico.
La prima è il “talk test“, testando cioè se mentre si corre o si fa un esercizio fisico si riesce contemporaneamente a parlare senza dover alternare la conversazione, affaticate inspirazioni ed espirazioni o cambiare il passo per rispondere a una domanda. Questa indicazione suggerirebbe che il livello di energia speso e il ritmo dell’attività fisica sono ottimali.
La seconda riguarda invece la misurazione della frequenza cardiaca. Qui il controllo per verificare se il fisico è sotto stress oppure no è un po’ più complicato ma possibile. Perché l’impegno sportivo sia benefico per la salute, la frequenza cardiaca durante l’esercizio moderato dovrebbe essere compresa tra il 50 e il 70% della frequenza cardiaca massima. Per ottenere questo dato è sufficiente sottrarre alla propria età la frequenza cardiaca massima, di norma quantificata in 220 battiti per minuto per un cuore sotto sforzo. La risultate, se la frequenza cardiaca è perfetto, dovrebbe avere un valore compreso nella forbice percentuale consigliata.
«L’attività fisica di intensità moderata – spiega Attilio Parisi, docente di Metodi e didattiche delle attività motorie all’Università “Foro Italico” di Roma – svolge un ruolo preventivo. Aiuta cioè a ridurre l’incidenza di patologie come l’ipertensione e l’aterosclerosi, legate all’invecchiamento e oggi fra le cause principali di mortalità, ma anche terapeutico. Contribuisce infatti a ridurre la probabilità di recidive/ricadute di molte patologie».
Il consiglio degli esperti è fare movimento a qualsiasi età, anche senior, cominciando dagli anni in erba. Sempre con moderazione, che è la parola d’ordine: iniziando con prudenza, secondo il proprio ritmo e risposta fisica, e in funzione dello stile di vita condotto, crescendo via via in intensità.
Francesca Morelli

