Quanto fanno bene rebus e parole crociate al cervello
Cervello più giovane, anagraficamente anche di 10 anni, con la risoluzione di cruciverba, rompicapo e rebus. Sono i risultati di uno studio della University of Exeter Medical School di Exeter e del Kings College London, in Inghilterra, presentati all’Alzheimer’s Association International Conference 2017, tenutasi a Londra lo scorso Luglio.
I ricercatori hanno selezionato oltre 17 mila partecipanti sani, di età pari o superiore a 50 anni, con lo scopo di valutarne le abilità cognitive in funzione della propensione e frequenza a svolgere ‘esercizi’ di enigmistica. I ricercatori hanno così sottoposto i volontari a una serie di test cognitivi, diretti a verificare memoria e capacità di attenzione e ragionamento. Entrambe le prove hanno premiato gli amanti dell’enigmistica con punteggi sensibilmente più alti sia nella risoluzione dei giochi sia nella qualità di risposta a specifici quiz, con esiti tanto migliori quanto maggiore era la frequenza con cui si dedicavano a esercizi enigmistici. Insomma, l’abilità e agilità mentali in questo gruppo di partecipanti, risultava molto più ‘giovane’ con un guadagno anagrafico anche di 10 anni, sia in relazione all’attenzione e velocità del ragionamento grammaticale sia alla precisione della memoria a breve termine.
«In funzione degli ottimi risultati preliminari – conclude il professor Keith Wesnes che ha preso parte allo studio – passo successivo della ricerca sarà valutare se fare cruciverba possa cioè determinare un reale miglioramento della funzione cerebrale in uno studio clinico dedicato».
Intanto sotto l’ombrellone, cominciate ad allenare la vostra mente con rebus, rompicapo e cruciverba che male di certo non fa e poi si vedrà!
Francesca Morelli

