Il contributo dell’omeopatia: il caso della resistenza antimicrobica
Il 16 aprile il workshop di esperti dell’ECHAMP a Marsiglia, Contribution of Homeopathy to Society and Patients: the case of antimicrobial resistance, ha raccolto le prospettive della sanità pubblica, di medici, scienziati e pazienti per esaminare il contributo positivo che la medicina complementare, in particolare l’omeopatia e la medicina antroposofica, possono apportare alla crescente minaccia che la resistenza antimicrobica rappresenta per la salute pubblica. I batteri stanno sviluppando una resistenza agli effetti degli antibiotici, rendendoli inefficaci. Si tratta di un rischio sempre più riconosciuto per la salute a livello mondiale, che richiede un intervento da parte di tutti i settori governativi e della società, in Europa come in tutto il mondo.
Il workshop è stato presieduto da Robbert Van Haselen, direttore dell’Istituto Internazionale di Medicina Integrata. Alle imprese membri dell’ECHAMP si sono aggiunti gli stakeholder francesi per capire come affrontare questa minaccia in modo integrato e coordinato. Tra i partecipanti, l’ECHAMP ha avuto il piacere di accogliere il professor Yves Frances, il professor Elias Riad e la professoressa Evelyne Ollivier dell’Università di Marsiglia.
Il prof. Philippe Hartemann, docente di Sanità pubblica all’Università di Nancy, ha presentato lo stato attuale e la crescente preoccupazione per la sanità pubblica in Europa. Il prof. Erik Baars della Scuola universitaria professionale di Leida ha presentato i risultati di recenti ricerche, dimostrando che i medici formati in medicina complementare prescrivono meno antibiotici. Henri Carrée, medico omeopata francese, anch’egli specializzato in pneumologia e medicina di emergenza, ha condiviso la sua esperienza professionale, sottolineando i vantaggi di un approccio terapeutico integrato, e Robert Johnstone del European Forum for Good Clinical Practice si è fatto portatore di un appello eloquente circa la necessità di dare maggiore importanza alla voce del paziente, in modo che abbia più scelta per quanto riguarda le cure.
I partecipanti hanno convenuto che un approccio integrato alla medicina può apportare un prezioso contributo terapeutico, riducendo l’uso di antibiotici, a beneficio dei professionisti della sanità e dei pazienti sia oggi sia a lungo termine.
Copie delle presentazioni, una relazione della riunione e una selezione delle fotografie dell’evento saranno presto disponibili per i membri sul sito web dell’ECHAMP.
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