Farmacia Mercuriali a Savignano sul Rubicone (FC): “Con l’omeopatia curo il cliente facendolo sentire importante, è questo che ci rende unici”
Intervistiamo la dr.ssa Cristina Mercuriali, la cui passione per l’ascolto della persona, già subito dopo la laurea, si è concretizzata in un approccio olistico ed empatico alla cura del cliente
Ci racconti qual è stato il percorso, dopo la laurea in Farmacia, che l’ha portata a interessarsi di medicina naturale.
Alla fine del mio corso di laurea, a metà degli anni ’90, l’attività era ben avviata, ma il tipo di lavoro era molto diverso rispetto a oggi: il rapporto con il cliente quasi inesistente, ci si limitava a “spedire” ricette. Lo stimolo alla professione lo ebbi iniziando a trattare le medicine complementari e l’omeopatia in particolare: con poche e semplici domande si veniva a creare interazione ed empatia con il cliente, instaurando un rapporto di confidenza/fiducia. Il mio approccio è sempre quello di sondare il terreno e capire se c’è un’apertura per la medicina integrata e, se non è possibile, mi concentro sul farmaco tradizionale.
Con quale spirito i Suoi clienti vivono questo approccio diverso all’ascolto e, più in generale, come si avvicinano alla medicina omeopatica?
La medicina tradizionale è una medicina difensiva, con l’omeopatia invece curo il cliente facendolo sentire importante: è questo che ci rende unici. L’approccio alle cure naturali avviene spontaneo durante la gravidanza e nei primi anni del bambino, e anche per le piccole patologie ci consente di intervenire rapidamente ed evitare complicazioni che necessiterebbero di cure più pesanti. A volte ci si avvicina alla medicina integrata anche per disperazione, quando le terapie tradizionali non hanno dato risultati sperati, ma anzi hanno procurato qualche fastidioso effetto collaterale.
In questo periodo dell’anno quali sono i Suoi consigli di farmacista omeopata?
È stato un inverno impegnativo dal punto di vista della patologia e ancora ne stiamo subendo gli ultimi colpi di coda. Attualmente sto consigliando cure per la tosse che continua a tormentare adulti e bambini, con rimedi come Ipeca, Bryonia a volte anche Hepar sulfur. Oppure complessi ricostituenti per riprendersi da questa pesante influenza contenenti Acerola e Spirulina o prodotti con Phosphoricum acidum, Ginseng e Ignatia per sostenere l’attenzione e la concentrazione in previsione della primavera. E ancora cure disintossicanti dopo terapia antibiotica con fitoterapici come Carciofo, Tarassaco, Fumaria TM, trattamenti di probiotici per ripristinare la flora batterica intestinale messa a dura prova da farmaci e virus. Quindi: pulire e ricolonizzare, anche per rinforzare il sistema immunitario. Per i soggetti allergici, poi, è ora di prevenzione: abbiamo già iniziato a trattarli con i complessi contenenti i vari allergeni, associati a 50 gtt al mattino di Ribes nigrum MG e rinforzo delle difese.
Come farmacista omeopata cosa si sente di consigliare a un giovane che vuole intraprendere questa carriera in Italia?
Sarà che io ho trovato nell’omeopatia il lato umano della mia professione, ma non posso fare a meno di consigliarla e usarla. E di fronte agli scettici racconto sempre ciò che mi disse un amico veterinario: se funziona con gli animali è difficile pensare a un effetto placebo. Un altro settore che trovo utile da conoscere e proporre è la cura dell’alimentazione. Lo scorso anno mi sono iscritta a un Corso di laurea magistrale in Scienze dell’alimentazione, spinta dalla voglia di capire come combinare i diversi nutrienti per aiutare l’organismo a mantenersi in salute e recepire al meglio le cure. Credo sia molto importante specializzarsi, ma soprattutto fare il proprio lavoro con slancio e passione in qualunque tipo di settore.
Valentina Pinton

