Farmacia Nostra Signora della Salute (GE): “Vedere che chi si avvicina all’omeopatia con diffidenza ne ottiene risultati è la migliore ricompensa ai nostri sforzi”
La dr.ssa Elisabetta De Negri ci parla di com’è iniziata la sua passione per l’omeopatia, nata in Val d’Aosta, e del suo approccio ai clienti, mai invasivo, ma sempre aperto e dialogico.
La Farmacia Nostra Signora della Salute negli anni ha sviluppato un’attenzione alle medicine naturali, diventando uno spazio in cui ogni cliente può trovare indicazioni e consigli mirati sulla sua persona. Ci racconti qual è stato il percorso, dopo la laurea in Farmacia, che l’ha portata fin qui.
Il mio primo incontro con l’omeopatia è avvenuto lavorando in una farmacia rurale in Val d’Aosta, al confine con la Francia, dove i clienti, in special modo quelli francesi, ne facevano gran uso. Rientrata a Genova, ho deciso di approfondire la materia seguendo all’inizio un corso propedeutico della durata di due anni. In seguito ho approfittato di ogni seminario per migliorare le mie conoscenze.
Si trova più spesso a consigliare rimedi naturali, piuttosto che farmaci tradizionali? Innanzitutto è basilare comprendere la tipologia di paziente che si ha di fronte.
Cerco di non impormi mai nella scelta terapeutica, tentando di creare un dialogo con il cliente, anche se purtroppo il tempo è tiranno. L’uso in particolare di complessi pronti con diluizioni decimali della farmacopea tedesca risulta più semplice posologicamente. I campi in cui li applico maggiormente sono la cura di cistiti, allergie stagionali, dermatiti, insonnia, problemi legati all’apparato digestivo e a quello osteo-articolare.
Cosa significa essere farmacista omeopata a Genova? Con quale spirito i Suoi clienti si avvicinano alla medicina omeopatica?
Genova non è una piazza semplice, anche perché i genovesi sono per natura un po’ diffidenti, ma quando ci si mostra competenti e mai invadenti si ottengono risposte positive. Vedere che chi si avvicina all’omeopatia con diffidenza ne ottiene risultati è la migliore ricompensa ai nostri sforzi. Nella mia attività ho avuto diverse esperienze, e non tutte positive, ma non dimenticherò mai quella avuta con un cantante che si è trovato con un forte abbassamento di voce: di lì a qualche ora avrebbe dovuto esibirsi ed era disperato. Gli dispensai un composto omeopatico per le affezioni della laringe a base di Argentum nitricum, Arnica, Arum maculatum, Calcium carbonicum Hahnemanni, Phosphorus, consigliandogli somministrazioni ripetute in tempi ravvicinati. II giorno dopo è tornato per ringraziarmi: gli avevo salvato la serata!
Quali sono i Suoi consigli di farmacista omeopata nella prevenzione degli inconvenienti tipicamente estivi?
Già da qualche anno ho stilato una lista di prodotti soprannominata “kit omeopatico”, che consegno soprattutto prima di andare in vacanza, in cui sono elencati prodotti omeopatici di primo soccorso. Tra questi, Apis per punture di insetti, insolazioni, antiedematoso; Arsenicum album come antidiarroico per dissenteria dovuta a intossicazione, in particolare di pesce, o Veratrum album se le scariche sono molteplici con abbondante sudorazione – naturalmente previa assunzione di fermenti lattici con probiotico da assumere a cicli, due-tre volte l’anno. La disbiosi intestinale favorisce l’insorgenza di fastidiose vaginiti e dolorose cistiti. Spesso quindi associo Vaccinium vitis idaea MG: usato sia in caso di stipsi sia di diarrea, corregge gli squilibri della motilità intestinale e regolarizza la sua funzionalità.
Per concludere, saprebbe descrivere con tre aggettivi come vede in prospettiva lo sviluppo del ruolo del farmacista omeopata nei prossimi anni?
Preparato in ambito professionale, consapevole delle proprie capacità, coraggioso nel portare avanti queste scelte per saper affrontare le critiche da coloro che mostrano pregiudizi.
Valentina Pinton

