Germania e Lussemburgo mantengono lo status quo sui medicinali omeopatici
Il ministro della sanità tedesco, Jens Spahn, ha annunciato che i medicinali omeopatici continueranno a essere rimborsati dalle compagnie di assicurazione sanitaria, mettendo così fine al dibattito in corso in Germania da mesi.
Il ministro ha spiegato che la forza del dibattito è sproporzionata rispetto ai fatti – il costo dei medicinali omeopatici (20 milioni di euro) è insignificante rispetto a quello complessivo dei farmaci in Germania (40 miliardi di euro). Ha motivato la sua decisione come una scelta tra dare adito a una polemica che poteva rischiare di sconvolgere molti o, dato l’ordine di grandezza, accettare lo status quo ed evitare tutto il relativo putiferio. La sua decisione è stata, appunto, quella di lasciare le cose come stanno.
I medicinali omeopatici non sono inclusi nel catalogo dei farmaci finanziati in Germania. Tuttavia, il 70% delle compagnie di assicurazione sanitaria pubblica risponde alla scelta dei propri pazienti offrendo l’opzione aggiuntiva di rimborsare i costi di trattamento per alcune terapie di medicina complementare, compresi i farmaci omeopatici.
Sulla stessa linea della Germania il Lussemburgo, il cui ministro della sanità, Étienne Schneider e il suo collega, il ministro della sicurezza sociale, Romain Schneider, hanno recentemente confermato che il Lussemburgo “non ha intenzione di prendere le misure adottate dalle autorità francesi in questo settore”, cioè di procedere alla eliminazione del rimborso.

