Tè nero contro il diabete
Si allunga l’elenco delle bevande che aiutano a combattere il diabete, specie di tipo 2. Dopo il té verde e papaya, la scelta può cadere anche su una tazza di tè nero. Ad attestarlo è uno studio del Data Mining International di Ginevra secondo cui la bevanda a fianco di un corretto stile di vita rappresentato da attività fisica regolare e costante e una dieta morigerata che aiuti a controllare il peso, potrebbe contribuire a un migliore controllo della sindrome metabolica. Quest’ultima infatti è la prima condizione di rischio per obesità o sovrappeso e le loro ripercussioni: colesterolo alto, ipertensione e in taluni casi il diabete. «A favorire il controllo degli zuccheri – spiegano i ricercatori – è il metodo di fermentazione di questa qualità di tè, in grado di accrescere la produzione di flavonoidi, ossia le molecole antiossidanti benefiche per l’organismo».
Alla scoperta si è giunti attraverso una indagine condotta in 50 nazione del mondo volta. I ricercatori hanno sviluppato una sorta di modello matematico che ha permesso di stimare se e come il consumo del te potesse avere un impatto positivo sulla salute e le malattie. «Abbiamo potuto determinare – ha commentato il dottor Ariel Béresniak alla conclusione dello studio – che nei paesi in cui si beve più tè nero vi è una diminuzione del rischio di diabete di tipo 2». Non a caso i dati ‘migliori’ sono stati rilevati in Irlanda, Gran Bretagna e Turchia (dove il té è al top fra le preferenze dei cittadini) e fra i fanalini di coda, con tassi di diabete più elevati, vi erano Brasile, Marocco e Messico. «Un solo studio non è sufficiente per confermare questa relazione ma i risultati sono coerenti con precedenti ricerche che ne avevano già suggerito un possibile collegamento».

