Camminare a piedi nudi nel parco (e non solo) è una nuova moda
Si chiamano ‘barefooters’ (camminatori scalzi) e stanno lanciando una nuova moda: partita dalla Nuova Zelanda si sta diffondendo anche in Europa con accoliti sempre più numerosi. Anche in Italia dove, però, preferiscono definirsi ‘gimnopodisti’.
La scusa è riacquistare un contatto con la natura ma, per alcuni, camminare a piedi nudi è diventato uno stile di vita tanto che alternano, a seconda dei contesti in cui si trovano, l’uso delle scarpe al piede libero da costrizioni. Una filosofia i cui benefici sono accreditati anche da studi scientifici: lo scambio diretto tra la pelle della pianta dei piedi e gli elettroni permetterebbe infatti di rinforzare il sistema immunitario e contrastare l’azione dei radicali liberi, dunque l’invecchiamento cellulare e diversi stati infiammatori. Camminare scalzi eviterebbe poi anche problemi dovuti all’aderenza non totale del piede alla suola (anche se ergonomica) o di postura per l’utilizzo dei tacchi.
Se i piedi hanno voglia di ‘green’, meglio cominciare per gradi camminando dapprima scalzi sul pavimento di casa e poi avventurandosi su percorsi protetti – terricci erbosi o lisci (per almeno un mese), foglie, cortecce, ciottoli, fango e via via con difficoltà sempre più serie – sui quali sperimentare diverse sensazioni plantari. Senza mai dimenticare una protezione che consenta al cuoio elastico che protegge il piede (e che si formerà lentamente) di abituarsi alla novità; si possono scegliere le scarpe con le dita – una sorta di guanti per i piedi – che danno la sensazione di camminare scalzi ma proteggono dalle asperità del terreno, o i finti sandali costituiti da strisce sottilissime di cuoio senza suola e che illudono (gli altri) di indossare delle calzature.
Un ultimo consiglio: tenere nella borsa, sempre a portata di mano (e di piede), un kit di emergenza con pinzette per le sopracciglia, carta vetro e medicamenti. Non si sa che tipo di incontri (siringhe, cocci, asperità) si possono fare sui terreni urbanima anche nei parchi.

