Fare un sonno regolare mantiene il peso in ottima forma
Pare che non ci siano più dubbi: andare a dormire alla stessa ora, da piccoli, e guardare meno tv, allontana il rischio di obesità da adolescenti, a favore anche di una migliore gestione delle emozioni. Lo attesterebbe un ampio studio britannico, pubblicato sull’International Journal of Obesity, che ha riguardato oltre 10 mila bambini in età prescolare, cioè intorno ai 6 anni. Di questi, attraverso la compilazione di un questionario da parte di mamma e papà, sono state monitorate alcune specifiche abitudini, in particolare sul sonno e stili di vita, per il periodo 2000-2010. Informazioni che i ricercatori hanno poi incrociato con parametri riguardanti peso e altezza in diversi momenti della crescita, in particolare a 3 e 11 anni.
Al termine dello studio è stato possibile rilevare che a tre anni il 41% dei piccoli era abitudinario, coricandosi sempre alla stessa ora, il 47% consumava i pasti ad orari regolari e che il 23% trascorreva soltanto un’ora del proprio tempo libero davanti a televisione o monitor di altra natura. A 11 anni solo il 6% dei piccoli era in peso eccedente.
Ma c’è di più, perché la regolarità dei comportamenti influiva positivamente anche sulla gestione delle emozioni, strettamente legata anche al fattore peso. A tal punto che su una scala da uno a cinque, i piccoli abitudinari raggiungevano un punteggio di controllo emozionale pari a due, dove ogni calo di un punto all’età di tre anni si associava al 38% in più delle probabilità di obesità a 11 anni. In parallelo, orari di sonno irregolari a tre anni erano indipendentemente associati all’87% in più delle probabilità di obesità a 11 anni.
«Sia la mancanza di un orario di coricamento regolare – ha concluso Sarah Anderson della Ohaio State University di Columbus (Stati uniti) e principale autrice dello studio – sia una scarsa capacità di controllo emotivo aumentavano nei piccoli il rischio di sviluppare obesità. Sebbene con strettamente associabili è stato possibile osservare nei bambini che mantenevano abitudini e comportamenti regolari anche un miglior controllo emotivo, che si traduceva comunque in benefici sul peso forma ».
Francesca Morelli

