La felicità…è preparare il Natale in anticipo!

I più ‘felici’ lo hanno già fatto o sono in procinto di infiocchettare la casa con decorazioni natalizie, come il vischio, il pungitopo e i profumi di spezie, illuminandola anche le luci di un abete o di un presepio. Secondo alcuni esperti inglesi, e in particolare lo psicanalista Steve McKeown, che ha parlato dei preparativi (anticipati) del Natale a Unilad.co.uk, gli anticipatori delle feste avrebbero infatti una predisposizione maggiore a ‘connettersi’ con il momento migliore del natale: quello che ‘rimembra’ i ricordi, che fa tornare un po’ bambini gioiosi e felici, insomma, liberi da stress, ansia e preoccupazioni che accompagnano invece la vita adulta. «Il motivo più comune e frequente per cui si tende a ricreare l’atmosfera natalizia in anticipo – spiega lo psicanalista – è far rivivere la magia della festa vissuta da bambini o di contro per compensare la trascuratezza del passato». Come a dire che il Natale e le sue decorazioni evocano forti sensazioni dell’infanzia che possono essere estese e prolungate, tenute più vivide, anticipandone i preparativi.
Concezione che confermerebbe quanto emerso anche da uno studio del 1989, secondo cui coloro che decorano casa per il Natale risultano più amichevoli per i vicini, merito anche di un maggior senso di coesione e condivisione. Se per alcuni, invece, il Natale rievoca una perdita, una mancanza magari recente, questo evento e ripetere una tradizione abituale delle festa, potrebbe essere il mezzo per ‘riconnettersi’ all’amato, in una forma diversa. Emotiva, di intesa spirituale, ma che rende il Natale altrettanto prezioso.
Francesca Morelli
