Acidi grassi omega3 contro la voglia di tabacco
Integratori di acidi grassi omega-3 introdotti nella dieta: sarebbe questa una possibile strategia per aiutare i fumatori a diventare ex o comunque a ridurre il numero di sigarette accese quotidianamente, allentando il circolo vizioso della dipendenza da nicotina. A dirlo, dopo una serie di esperimenti, sono alcuni ricercatori dell’Università israeliana di Haifa che hanno pubblicato i risultati del loro studio sul Journal of Psychopharmacology.
I numeri sono ancora piccoli ma significativi. Gli studiosi hanno coinvolto 48 volontari di età compresa tra i 18 e i 45 anni, fumatori di almeno 10 sigarette al giorno, con una media di 14 bionde, e da tempo (all’incirca 11 anni). I partecipanti sono poi stati suddivisi in due gruppi: al primo venivano somministrate 3 compresse al giorno di acidi grassi EPA e Dha, due grassi essenziali che l’organismo da solo non è capace di sintetizzare, mentre il secondo riceveva un semplice placebo. Dopo soli 30 giorni, coloro che avevano usato integratori con omega-3 fumavano l’11% in meno, quantificabile in una riduzione di due sigarette giornaliere ed un risultato mantenuto nel tempo. Ovvero anche dopo un mese dallo stop delle compresse, la voglia di tabacco non era più ai livelli precedenti la ‘cura’.
Come si spiega il fenomeno? Oltre ad aumentare il rischio di disfunzioni cardiovascolari e del sistema immunitario o potenziare il rischio di tumore, il fumo pare ridurre anche i livelli di acidi grassi essenziali nel cervello, ed in particolare proprio degli omega-3. I quali, se vengono a mancare, potrebbero danneggiare la neurotrasmissione nelle aree del cervello coinvolte nella sensazione di piacere e di soddisfazione. Queste ultime sono particolarmente importanti nel processo decisionale di sviluppo e dipendenza, influenzando quindi anche la capacità di dire basta in maniera definitiva alla sigaretta.
Ed è proprio su questa leva ‘cerebrale’ che i ricercatori avrebbero giocato, aumentando di conseguenza l’apporto di omega-3 nei fumatori. Sembra, dai risultati preliminari, con esiti soddisfacenti. Attendiamo dunque ulteriori studi che possano confermare la validità di una nuova linea preventiva contro il fumo di sigaretta a basso costo e facilmente reperibile.
Francesca Morelli

