Aggiornamenti sul dibattito relativo a omeopatia e medicina antroposofica in Europa
Nella UE la qualità, la sicurezza e il rispetto dei requisiti di produzione dei medicinali omeopatici sono garantiti, consolidati e regolati dal diritto farmaceutico. Tuttavia alcuni giornalisti sono pronti a criticare l’omeopatia in ogni occasione, dimostrando la propria incapacità di comprenderne sistema e regolamentazione dei prodotti; da un lato l’omeopatia viene condannata solo in quanto placebo e dall’altro come farmaco dannoso, dalle conseguenze pericolose. In molti casi il termine “omeopatia” è usato in modo intercambiabile ed erroneo dai copy editor come sinonimo generico per medicina naturale, o per terapie o sostanze che non hanno nulla a che fare con l’omeopatia. Le parti interessate e gli studiosi di tutta Europa stanno lavorando duramente per fornire informazioni di alta qualità su questi ambiti di medicina ormai consolidati e popolari. Sta emergendo una narrazione comune più forte, sostenuta da alti livelli di consapevolezza, utilizzo di questi prodotti e soddisfazione da parte del paziente. Non è forse ora che alcuni giornalisti facciano i compiti a casa prima di prendere la penna in mano?
Questo articolo fornisce un riepilogo di alcune notizie in alcuni casi non emerse nei media.
Settimana mondiale di sensibilizzazione sull’omeopatia: La quindicesima Settimana Mondiale di Consapevolezza sull’Omeopatia è stata celebrata con vari eventi in tutto il mondo dal 10 al 16 aprile e la Giornata Mondiale dell’Omeopatia il 10 aprile – anniversario della nascita del fondatore dell’omeopatia, Samuel Hahnemann. Uno dei momenti salienti è stato un convegno scientifico a Nuova Delhi, in India, organizzato dalla Facoltà di Omeopatia in associazione con il CCRH e il Ministero dell’AYUSH.
Magic Pills (Pillole di magia): Un nuovo film, Magic Pills, del regista e omeopata Ananda More, analizza le campagne mediatiche contro l’omeopatia. È stato proiettato in diverse località in tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Irlanda, Regno Unito, India, Norvegia, Atene, Bulgaria, Canada e Hong Kong. Il viaggio di Ananda per il mondo si traduce in una ricerca per comprendere se l’omeopatia abbia davvero basi scientifiche o se sia invece un semplice placebo che mette in pericolo la vita delle persone. Parla con scettici, medici e pazienti, osservando come l’omeopatia venga usata per curare il cancro in India, supporti l’uso di farmaci antiretrovirali per l’HIV/AIDS in Africa e prevenga le comuni epidemie a Cuba. Intervista scienziati di laboratori universitari, imparando a conoscerne gli esperimenti all’avanguardia che dimostrano che la scienza non sempre è in grado di spiegare il funzionamento della natura. Il film si chiede perché l’omeopatia sia obiettivo di attacchi che trascurano una quantità sempre maggiore di dati convincenti e rivela come agli individui vengano negate informazioni accurate sulle loro scelte di salute.
Francia: Il dibattito pubblico sull’omeopatia in Francia è stato intenso negli ultimi mesi. Il ministro della Sanità Agnès Buzyn ha avviato una revisione del rimborso dell’omeopatia da parte del sistema sanitario francese. L’Autorità Nazionale Francese (HAS), un’autorità scientifica pubblica indipendente, è stata incaricata di valutare l’efficacia dell’omeopatia; la sua relazione è stata pubblicata e una bozza è già stata condivisa con alcuni dei principali attori del settore e fatta trapelare sulla stampa. Tuttavia il dibattito è ancora caldo e il Ministro della Sanità prenderà la decisione finale, probabilmente verso la fine di questo mese. Gli stakeholder dell’omeopatia hanno lanciato MonHomeoMonChoix, una campagna attiva per difendere i rimborsi e la loro petizione ha già raggiunto oltre 1 milione di firme. La loro campagna e le loro argomentazioni a favore dell’omeopatia sono sostenute dalla pubblicazione di un Livre Blanc, e Quelle place pour l’Homeopathie dans l’offre de soins. Un recente sondaggio tra medici e pazienti, che ha ricevuto un’ampia copertura mediatica sia nei media di settore sia in quelli generici, ha dimostrato che il 72% della popolazione francese è convinto dei benefici dell’omeopatia. La copertura dell’argomento è molto diffusa con frequenti articoli regolari sulla stampa di settore e non, tra cui “Quotidien du Médecin”, “Moniteur des Pharmacies”, “Quotidien du Pharmacien”, “Le Figaro”, “Le Monde”, “Le Monde Diplomatique”, “Alternative Santé”, e anche in altri paesi (Regno Unito e Belgio). Gerard Collomb, ex ministro dell’Interno, e Xavier Bertrand, ex ministro della Salute, si sono espressi in difesa del settore. Florian Petitjean, presidente di Weleda France, ha rilasciato un’intervista per spiegare perché l’omeopatia dovrebbe rimanere accessibile a tutti coloro che desiderano usarla. I dipendenti di Boiron hanno espresso le loro preoccupazioni per il futuro al presidente francese, Emmanuel Macron.
Regno Unito: La decisione del National Health Service (NHS) England di smettere di finanziare l’omeopatia nel giugno dello scorso anno sta ancora facendo notizia ed è stato segnalato l’inasprimento di NHS sui medici che la stanno ancora prescrivendo. In Scozia, tuttavia, l’NHS della regione Grampian difende il suo uso di rimedi omeopatici per i pazienti e la British Homeopathic Association inaugura una nuova clinica per portare l’omeopatia alla popolazione di Liverpool a prezzi accessibili.
Germania Gli stakeholder del settore continuano a contribuire al dibattito con informazioni sul contributo positivo della medicina naturale, portando all’attenzione informazioni sull’omeopatia, mentre gli scettici, guidati dal noto detrattore dell’omeopatia Natalie Grams, continuano le loro argomentazioni online. Un avvertimento scritto che Hevert-Arzneimittel ha inviato a Grams, a seguito delle sue dichiarazioni su un giornale tedesco che i rimedi omeopatici non funzionano meglio del placebo, è stato condiviso su Twitter da Grams e ha portato a un botta e risposta infuocato tra i due sulla pagina Facebook e Twitter di Hevert e a una presenza prevalente dell’opinione anti-omeopatica sul caso su alcuni dei maggiori giornali tedeschi. Anche il convegno annuale della più grande associazione tedesca di medici omeopatici in Germania ha ricevuto articoli negativi sulla stampa. Un provvedimento del Parlamento tedesco nel marzo di quest’anno comporta che dal 1° maggio le assicurazioni sanitarie pubbliche non possono più offrire tariffe opzionali per l’omeopatia.
Belgio: l’organizzazione dei consumatori Test Achats ha avviato una campagna mediatica contro l’omeopatia, riportata dai media belgi e di Bruxelles. Allo stesso tempo, l’organizzazione belga dei medici omeopatici Unio Homoeopathica Belgica si esprime a favore del rimborso dell’omeopatia.
Fonte: Echamp

