Allergia agli acari della polvere: cosa si intende per “miglioramento”?
Domanda di Oscar
Buongiorno,
mio figlio (11 anni), cui è stata diagnosticata allergia agli acari della polvere, spesso soggetto a tosse con broncospasmo, prende un rimedio omeopatico a base di Cuprum metallicum e di Viburnum lantana. L’indicazione posologica data dal ns. pediatra, in caso di comparsa della tosse, è di assumere inizialmente una nebulizzazione ogni ½ ora od ora fino a miglioramento dei sintomi, quindi una nebulizzazione 3-4 volte al dì per 3-4 giorni. La mia domanda è questa: cosa si deve intendere per “miglioramento”? S’intende la completa scomparsa della tosse o una sua attenuazione?
Pongo questa fondamentale domanda in quanto mi sembra di aver riscontrato questo: se gli do il rimedio ogni mezzora (od ora) per mezza giornata e la tosse diminuisce e passo quindi a dargliene meno (3-4 volte al dì) la terapia pare funzionare; mentre se, invece, glielo do ogni mezzora (od ora) a oltranza, “ricercando” la completa scomparsa della tosse, paradossalmente questa finisce col peggiorare, si fa più profonda e il bambino accusa affaticamento respiratorio (asma)… Può darsi che un eccesso di rimedio provochi i sintomi che dovrebbe invece curare?
A margine, in abbinamento a questo composto, il ns. pediatra avrebbe consigliato di somministrare al bambino anche Arsenicum album: 1 granulo per 4 volte al dì per 4 dì in caso di tosse secca; Antimonium tartaricum: 1 granulo 2 volte al dì per 4 di in caso di tosse grassa. Può essere utile tale integrazione?
Grazie per la Vs. gentile attenzione e cordiali saluti
Buongiorno,
in realtà, secondo la buona pratica omeopatica, le dosi molto ravvicinate andrebbero usate all’esordio di una patologia acuta, al fine di innescare un miglioramento dei sintomi (nello specifico tosse spastica) in base alle modalità reattive del soggetto. Se il rimedio è ben scelto, questo avviene dopo alcune, in genere quattro o poco più, somministrazioni ravvicinate (ogni mezz’ora-ora, come lei fa abitualmente). Per miglioramento non si intende la scomparsa completa del sintomo ma la sua attenuazione, che il genitore può riscontrare (meno accessi di tosse, che vanno diradandosi, meno severità degli stessi): a miglioramento ottenuto si procederà a somministrare il rimedio omeopatico ogni 2 ore, alla successiva somministrazione dopo 4 ore, 6 e infine ogni 8 ore. Con tale dosaggio, si proseguirà fino a guarigione avvenuta. Si sfrutteranno in tal modo al meglio le proprietà della pianta Viburnum lantana, fortemente antispastica, antidolorifica e antinfiammatoria con tropismo bronchiale, e le caratteristiche del rimedio Cuprum metallicum, antispastiche della muscolatura liscia bronchiale, senza avere effetti irritanti di alcun genere.
Naturalmente sarà la severità dell’attacco a guidare il vostro omeopata pediatra nella scelta della terapia più adeguata. Arsenicum album è ottimo rimedio per asma caratterizzata da peggioramento notturno, agitazione e spavento, tosse molto stizzosa, eventuale senso di bruciore alle vie aeree e rinite associata con secrezione chiara e bruciante. Antimonium tartaricum è invece indicato in caso di ipersecretività accentuata con tosse soffocante, molto ricca di catarro. Ovviamente per dosaggi e diluizioni si affidi al suo medico di fiducia.
Cordiali saluti,
dott.ssa Zora Giovanna Del Buono

