Allergie nei bambini: dalla vitamina D ai rimedi omeopatici
Con l’arrivo della primavera riprendono puntualmente anche le allergie dei bambini. Per prevenire sintomi e disturbi allergici un primo importante passo è quello di fare attenzione alla dieta dei bambini e affidarsi alle cure omeopatiche. “In particolare, non andrebbe trascurata l’importanza della vitamina D come vero e proprio immunomodulatore” afferma la dottoressa Zora Giovanna del Buono, pediatra e neonatologa a Bari. La vitamina D, infatti, come è emerso da alcuni studi recenti, non è soltanto fondamentale per l’assorbimento e il deposito del calcio.
Un importante articolo pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology ha precisato che i livelli corretti di vitamina D3 hanno una specifica azione sulla regolazione della tolleranza immunologica. Un basso livello di vitamina D3, al contrario, favorirebbe lo sviluppo d’infiammazioni a bassa intensità oltre a ridurre l’azione dell’insulina, promuovendo così quella condizione, tipica dell’obesità e del diabete, nota come resistenza all’insulina.
“I bambini che hanno bassi livelli di vitamina D3, per esempio a seguito di un elevato consumo di cibo ‘spazzatura’, tendono a sviluppare uno stato infiammatorio di bassa intensità, che tra le altre cose, può favorire le allergie”. Da qui l’importanza di un’assunzione di livelli adeguati di vitamina D non soltanto nel primo anno di vita, com’è consuetudine fare per prevenire il rachitismo, ma per tutta l’età pediatrica.
Nel primo caso, infatti, l’introduzione precoce di alimenti alternativi al latte può comportare il rischio di sviluppare una sensibilizzazione allergica. Quando intrapreso in ritardo, invece, lo svezzamento può comportare uno scarso apporto di ferro, zinco, calcio e rame, tutti componenti essenziali per la funzione immunitaria. Anche un basso apporto di antiossidanti (contenuti soprattutto in frutta e verdura) e una dieta troppo acidificante (che presenta, cioè, un eccessivo apporto di zuccheri raffinati, carni rosse, cibi conservati e grassi saturi) costituiscono ulteriori fattori di rischio per l’asma, così come anche un’introduzione elevata di sodio e, al contrario, bassa di potassio e magnesio. Infine, ad aiutare il corretto svolgimento del sistema immunitario sono anche gli acidi grassi omega 3, contenuti soprattutto nel pesce (omega 3 a catena lunga), nelle mandorle e nei semi di lino (omega 3 a catena corta).
I RIMEDI UTILI
L’omeopatia, che si pone in stretta sinergia e sintonia con la medicina convenzionale, prevede una duplice linea di intervento: da un lato agisce cercando di alcalinizzare il terreno tramite una dieta disintossicante e deacidificante. In pratica, si cerca di privilegiare gli alimenti alcalini (come frutta fresca, vegetali, noci, legumi) così da ripristinare il bilancio acido-base dell’organismo.
Dall’altro lato l’omeopatia privilegia l’impiego di rimedi specifici del gruppo Penicillium, utili a ripristinare una corretta flora batterica intestinale, riequilibrare la risposta e la tolleranza del sistema immunitario ed evitare, così, un peggioramento della reattività allergica. Molto utile, poi, è anche il ricorso ai gemmoderivati ad azione drenante, come il Ribes nigrum, ricco in flavonoidi e glicosidi ad azione simil-cortisonica e il Corylus avellana e il Rosmarinus, efficaci in particolare come drenanti epatici.
Dal punto di vista farmacologico, invece, può essere utile stimolare una desensibilizzazione a lungo termine con prodotti in grado di controllare la liberazione di mediatori infiammatori. Un esempio in tal senso è costituito dall’associazione di tre componenti: Pollantinum, miscela di pollini che favorisce la riduzione dell’ipersensibilità; Poumon histamine, coadiuvante della desensibilizzazione; infine Blatta orientalis, che contrasta rinite e asma da polvere domestica. Nelle stagioni in cui prevalgono i sintomi della pollinosi, poi, sono utili gli spray nasali a base di Luffa operculata, efficace sulla secchezza nasale, Aralia racemosa, attiva sulla tosse spasmodica e sulla starnutazione frequente e Acidum formicicum, indicato per contrastare l’ipertrofia della mucosa nasale e in particolare dei turbinati.
Per la congiuntivite allergica, invece, sono disponibili colliri specifici a base di Cineraria, caratterizzata da azione antinfiammatoria e decongestionante, ed Euphrasia in base al tipo di sintomatologia. Come sintomatico di pronto intervento delle vie aeree e per evitare l’abuso di cortisonici nel lungo periodo, infine, si profila interessante l’impiego di Cuprum metallicum, un rimedio omeopatico che alla diluizione 5 CH ha un effetto miorilassante a livello respiratorio, e Viburnum lantana, che modula il sistema neurovegetativo e agisce sulla distonia (cioè contrazioni muscolari involontarie, che costringono la persona ad assumere posizioni anomale) caratteristica dell’individuo allergico.

