Anche cani e gatti soffrono di allergie
Gli animali spesso diventano sensibili agli alimenti che mangiano più spesso, ma anche alle lane o alla moquette sintetica, alle impurità dell’acqua, ai fertilizzanti, presenti nell’erba, che ingeriscono con il leccare, ai detersivi o gli antiparassitari. Ecco perché è importante stabilire quali sostanze determinano la reazione e cercare di tenerle lontane dall’animale: i filtri dell’aria contribuiscono a rimuovere gli allergeni quali polline o polvere, la rimozione di tappeti elimina o minimizza i batteri, acari e muffa, il cambio di alimentazione può diminuire il prurito. La reazione allergica, tuttavia, si può avere anche con il semplice contatto: la liberazione di mediatori chimici determina irritazione delle fibre nervose con prurito o bruciore, contrazione della muscolatura liscia con broncospasmo o crampi intestinali, aumento della permeabilità capillare con edema e ipersecrezione mucosa. Il risultato è che l’animale allergico presenta diversi sintomi: si lecca, mordicchia o graffia fino a ferirsi, soffre di infezioni ricorrenti all’orecchio, respiro asmatico, palpebre e muso gonfi e irritati o diarree acute ricorrenti. Da un punto di vista fisico, l’allergia si incentra su un’esagerata permeabilità delle membrane (mucose o cutanee), che hanno una funzione di protezione: esse filtrano la penetrazione di ciò che è estraneo. Attraverso la pelle, vengono assorbite molecole presenti nell’aria e in ciò che le viene messo a contatto (creme, liquidi, ecc), la mucosa intestinale filtra ciò che è stato digerito in modo da permettere al cibo scomposto e ridotto ai suoi componenti elementari di “entrare” nel sistema linfatico e diventare parte dell’organismo, le mucose del sistema respiratorio permettono la penetrazione dell’ossigeno. Nel caso dei soggetti allergici, c’è una sorta di compromissione di questo filtro, le cui maglie diventano troppo ampie. Questo da che cosa dipende? Il sistema immunitario può essere considerato come un “sistema cognitivo”, il cui scopo è l’affermazione della propria identità, in costante comunicazione con le informazioni provenienti dall’universo esterno e interno. Potremmo così considerarlo come un indicatore della capacità di un individuo di sviluppare e affermare una chiara e coerente immagine di sé in relazione al mondo. Ecco perché, allora, non basta tenere lontano dall’animale le sostanze che gli scatenano l’allergia, bisogna cercare di rinforzare la coscienza di sé. Infatti, nell’individuo allergico si ha una mancanza di senso di interezza e compattezza, con anche un senso generalizzato di incertezza. Questo senso di identità non può essere dato da nessun farmaco, ma su di esso funzionano bene i rimedi di fondo che lavorano sulle emozioni, in particolare i Fiori di Bach e altri sistemi di essenze floreali, che, personalmente, ritengo essenziali nell’affrontare la cura per le allergie. Per eliminare o minimizzare i sintomi, un valido aiuto, spesso completamente alternativo ai cortisonici, arriva soprattutto dall’omeopatia e dagli oligoelementi. Due ottimi rimedi sintomatici sono Poumon histaminae e Histaminum, che offrono una protezione antiallergica ad ampio raggio. Da non dimenticare anche farmaci omeopatici a base di Viburnum lantana e Cuprum metallicum per la manifestazioni respiratorie. Gli oligoelementi Zolfo e Manganese, somministrati a opportuni intervalli di tempo, comunque non più di una volta a settimana, aiutano invece ad alzare la soglia di reattività rendendo l’animale meno sensibile, quindi “meno allergico”. Importante è anche la desensibilizzazione progressiva da effettuarsi con l’allergene omeopatizzato, come ad esempio Pollantinum (miscela di pollini) o Blatta orientalis (acari della polvere). La sostanza responsabile dell’allergia viene somministrata per bocca a diluizioni infinitesimali, a intervalli personalizzati secondo le necessità e le reazioni. A questa desensibilizzazione si aggiunge la cura di fondo con rimedio omeopatico, scelto in base alle caratteristiche individuali.
Articolo tratto dal numero 1/2014 di OmeopatiaSalute
Servizio di Laura Cutullo, Medico veterinario omeopata e floriterapeuta in Milano


Ma per esempio in caso di allergia ad un chihuahua in quali dosi si somministrano tali rimedi e quale Diluizione? Grazie per la cortese risposta
Gentilissima,
può inoltrare il suo quesito in questa sezione del nostro portale: http://www.omeopatiasalute.it/filo-diretto-2/