“App-licarsi” alla buona spesa
Fra le applicazioni più recenti ve ne esistono due che guidano il consumatore alla spesa sana tra gli scaffali del supermercato. La prima si chiama Nuna, è scaricabile dai siti dedicati, e permette di correggere la qualità degli alimenti messi nel carrello (e quindi la qualità dei cibi consumati) in relazione al proprio profilo nutrizionale, inserendo semplicemente il codice a barre o il nome del prodotto in una apposita icona. L’altra, il Third Eye Shopping Assistant, consente invece di sapere dove acquistare l’alimento di propria scelta al prezzo più conveniente monitorando anche il costo nel tempo. E chi proprio con la tecnologia non ha nulla a che fare e non è affatto ‘social’, come fare un spesa sana? Basta seguire 8 buoni consigli a portata di mano e di scaffale Eccoli:
1. Fare una lista della spesa, anche rispettando l’ordine in cui i prodotti da acquistare sono disposti nel supermercato abituale.
2. Non andare al supermercato affamati o a digiuno per evitare di mettere nel carrello tanti alimenti nutrizionalmente ingrassanti.
3. Scegliere cibi ortofrutticoli diversi, secondo la stagionalità. Ciò consentirà di rispettare cinque porzioni di verdura e frutta al giorno variandole tra i diversi pasti.
4. Fare scorta di cibo in scatola, ma non a caso: soprattutto conserve di frutta, verdura e legumi che possono essere nutrienti come i cibi freschi e congelati, sempre disponibili e pronti in pochi minuti.
5. Leggere le etichette con i valori nutrizionali dei prodotti e degli ingredienti. Aiuterà ad essere più responsabili delle proprie scelte e a imparare meglio a conoscere le proprietà degli alimenti.
6. Arricchire la dieta con sempre qualcosa di nuovo. Come ad esempio il grano saraceno, il miglio o fagioli secchi.
7. Non comprare i prodotti a livello degli occhi, sono i più promozionali (e cari). Meglio guardare in alto e in basso sugli scaffali per trovare prodotti della stessa categoria ugualmente buoni, ma più a buon mercato.
8. Fare un controllo finale. Ovvero verificare che il carrello contenga il 50 per cento di frutta e verdura, il 25 per cento di proteine magre e vegetali e per il restante 25 da cereali integrali.
Il ‘junk-food’ meglio lasciarlo sugli scaffali: fa bene al portafoglio, alla linea e soprattutto alla salute.

