Avere sete fa male, specialmente al volante
Mai mettersi al volante in stato di ebbrezza, ma neppure se si è completamente disidratati. Perché il rischio di commettere errori o causare incidenti stradali, anche fatali, è ugualmente elevato. Lo attesterebbero una serie di esperimenti condotti da ricercatori della Loughborough University, negli Stati Uniti, ed i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Physiology and Behavior.
Gli esperti hanno arruolato una serie di volontari a cui hanno chiesto, attraverso un simulatore di guida, di sottoporsi a una prova al volante dapprima in condizioni di normalità, vale a dire avendo mangiato e bevuto regolarmente, e poi in carenza d’acqua. Ne è emerso che in questo secondo stato, con un apporto di liquidi inferiore ai 25ml in un’ora, veniva commesso un numero di inavvertenze e errori di diversa gravità e intensità pari a quasi o superiori al doppio rispetto a un organismo ben idratato, ovvero che aveva assunto 200 ml di acqua, equivalenti a un bicchiere colmo.
La ragione sta nel fatto che, quando disidratato, l’organismo non riuscirebbe a focalizzare con obiettività il risultato da raggiungere o l’azione da compiere, con un conseguente rallentamento dei riflessi. Ancora non si rispetterebbero neppure le regole della buona guida e i limiti o i segnali stradali per la smania del corpo di avere nell’immediato un bicchiere di acqua.
Il consiglio degli esperti, in vista dell’elevarsi delle temperatura nel corso dei prossimi mesi, è quello di disporre sempre di un po’ d’acqua in macchina, meglio se mantenuta fresca in un thermos, per idratarsi adeguatamente in caso di necessità, garantendo in questo modo una tutela stradale (e non solo) a se stessi e agli altri.
Francesca Morelli

