Belli e truccati, sì. Ma anche in salute
Il veglione dell’ultimo dell’anno è un momento in cui, specie le donne, amano essere in ordine, ben truccate, alla moda: si ricorre così a ombretti dalle tonalità all’ultimo grido, rossetti cremosi, idratanti e lozioni che preparano la pelle a essere più luminosa e elastica. Ma la bellezza, però, deve accompagnarsi anche al concetto di salute.
«I cosmetici – dicono gli esperti – sono prodotti che si usano quotidianamente per l’igiene e la cura della persona, dunque non comprendono solo rossetti, profumi, smalti, tinture per capelli, ma anche saponi, bagnoschiuma e shampoo usati comunemente da tutta la famiglia, compresi i bambini». In una concezione più ampia, la cosmesi oggi si è estesa anche alla produzione di tutti i prodotti dedicati alla cura della persona e del benessere: sono dunque spesso fonte di dono reciproco ma anche oggetto di contraffazione.
Per non incorrere in rischi prevenibili facendo un uso (o un acquisto) scorretto dei cosmetici, il Ministero della Salute ha elaborato una guida on-line (Dossier – Belli in salute: www.salute.gov.it) nella quale trovare indicazioni su come scegliere i prodotti di cura e igiene personali disponibili sul mercato, individuare le caratteristiche adeguate a garantire la bellezza, ma anche la salute. «Fondamentale – raccomanda il Ministero – è acquistare ed utilizzare solo cosmetici fabbricati e commercializzati secondo la normativa vigente che è garanzia di sicurezza e qualità, anche riguardo agli effetti vantati dal prodotto». Da cui l’importanza di rivolgersi, per l’acquisto dei cosmetici, sempre a canali di vendita regolarmente autorizzati.
Qualche consiglio pratico? Leggere sempre l’etichetta del prodotto, guardare la scadenza, non acquistare cosmetici contraffatti, conservarli bene una volta aperti, tenerli lontani dalla portata dei bambini e segnalare eventuali effetti collaterali.
Francesca Morelli
Articolo di Francesca Morelli – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 30-12-2013
