Il biofilm: uno scudo dei patogeni che è bene combattere
Il biofilm è una matrice adesiva prodotta dai batteri in grado di proteggerli dal sistema difensivo dell’organismo e di ridurre la sensibilità agli antibiotici, dei quali rallenta tra l’altro la penetrazione, promuovendo il consolidamento di uno stato infiammatorio. Per questa ragione il biofilm pone seri problemi nel trattamento degli agenti patogeni, che diventano spesso multiresistenti, e promuove episodi infettivi persistenti e ricorrenti. Si spiega così perché, soprattutto nei bambini, riniti, adenoiditi, faringiti e altre malattie delle vie aeree possono tendere a susseguirsi con frequenza ravvicinata nel tempo e perché in alcuni casi si innesca quello che è definito “stato di portatore cronico”. In altre parole il biofilm, schermando gli agenti patogeni, ne favorisce la sopravvivenza indisturbata e la continua diffusione nell’ambiente, responsabile del contagio di altri individui. Viene allora da chiedersi quali strategie si possano adottare. La soluzione, ovviamente, non risiede nell’utilizzo – peraltro spesso inappropriato di antibiotici, data la loro ridotta possibilità di azione – ma in un intervento sul microbiota, ossia sulla composizione della flora batterica locale. Il microbiota di naso e gola, infatti, deve conservare la sua ricchezza, diversità, stabilità ed equilibrio per poter contrastare l’insediamento di germi e la conseguente formazione del biofilm. A tale scopo si può fare ricorso a isopatici sia per via generale sia per via locale (applicazioni topiche, per doccia nasale o per via inalatoria). In particolare l’impiego di Penicillium notatum D5 in gocce, sia in soluzione fisiologica per detersione o docce nasali, sia puro alla barriera muco-cutanea (zona prossima alle narici) permette di abbattere lo stato infiammatorio, specie se alternato a una combinazione di Mucor racemosus e Aspergillus niger alla D5, da utilizzare successivamente per la regolazione della simbiosi. A questa terapia, per completarne l’azione sulla regolazione delle popolazioni microbiche residenti e per contrastare le resistenze antibiotiche, sarà utile far seguire una terapia anche per via orale con gli apteni Sanukehl Staph e Sanukehl Strep, alternandoli nella giornata, per un mese.
Piercarlo Salari
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