Bollicine e puntini rossi sulla pelle dei bambini: come curarli con l’omeopatia
Con la bella stagione, soprattutto nei posti di mare, è facile che la pelle dei bambini possa irritarsi mostrando puntini e piccoli sfoghi. Può dipendere da tante cose, come l’esposizione prolungata al sole, la salsedine del mare, il sudore oppure un’infezione batterica. In questi casi, una volta escluse altre cause come il morbillo o la varicella, è possibile rimediare a questi inconvenienti anche con validi rimedi naturali.
Bollicine dovute al sole
Se il bambino è stato troppo tempo sotto i raggi del sole, la sua pelle può arrossarsi e possono comparire tante piccole vesciche colme di liquido. Si tratta dell’eritema solare, un problema cui sono particolarmente esposti i bambini a causa della loro pelle molto delicata. In questi casi sulla cute lesa si può applicare una lozione ottenuta con la tintura madre di calendula o una crema alla calendula, da applicare 2 o 3 volte al giorno massaggiando delicatamente la parte colpita. Per via interna, invece, si possono dare al bambino i granuli di Apis e di Belladonna. Generalmente la dose è di 5 CH 3 granuli al giorno, continuando per circa 3-4 giorni. Se il piccolo avverte molto prurito, si possono fare anche dei bagni con acqua tiepida sciogliendo nell’acqua un po’ di amido.
Puntini rossi da sudore
Il sudore eccessivo provocato dal forte caldo e dal sole possono far comparire sulla pelle dei bambini tanti piccoli puntini rossi, soprattutto nelle pieghe della pelle, come sul collo, in mezzo alle braccia, vicino alle ascelle, nella zona del pannolino o dietro le ginocchia. È uno sfogo causato dall’ostruzione dei pori delle ghiandole sudoripare, che ostacola la corretta fuoriuscita del sudore fino a infiammare la pelle del bambino. In questo caso si può dare al bambino per via orale i granuli di Apis 5 CH più volte al giorno oppure le gocce di Ribes nigrum (macerato glicerico). Le dosi dipendono dall’età del bambino e devono essere suggerite dal medico. Anche in questo caso possono essere molto utili i bagni con l’amido o degli impacchi con acqua e amido da applicare direttamente sulle zone colpite.
Crosticine per un’infezione
Se sulla pelle del bambino compaiono tante piccole vesciche, soprattutto sulle braccia, sul viso e sui piedi, che poi diventano crosticine, potrebbe trattarsi dell’impetigine, un’infezione della pelle dovuta ad alcuni batteri che si trovano nella sabbia. In questi casi è necessario rivolgersi al medico, che di solito prescriverà una cura antibiotica. È possibile però cercare di calmare la situazione anche con l’omeopatia usando i granuli di Antimonium o di Urtica urens per favorire la cicatrizzazione delle vescicole.
8 Consigli utili
1 I bambini fino all’anno di età andrebbero tenuti il più possibile all’ombra. Nei primi 12 mesi, infatti, le conseguenze di una scottatura possono essere anche molto serie;
2 Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, cioè tra le 10 di mattina e le 3 del pomeriggio;
3 Per i neonati usare una carrozzina con la copertura e, per i bambini più grandi, usare un passeggino dotato di tettoia o di un ombrellino;
4 Se il bambino ha la pelle molto chiara, gli occhi chiari e i capelli biondi o rossi va protetto maggiormente con una maglietta, un cappellino e dei pantaloni leggeri;
5 Usare sempre le creme solari con un fattore di protezione alto, ricordandosi di riapplicarle dopo ogni bagno;
6 Ricordarsi che più aumenta l’altitudine, più i raggi del sole sono forti. È molto importante, quindi, ricordarsi di proteggere la pelle dei bambini anche in collina e in montagna;
7 Controllare spesso la pelle del bambino per individuare eventuali sfoghi e puntini e iniziare la cura più adatta;
8 Ricordarsi di idratare molto il bambino, dandogli spesso da bere. Il caldo, il sole e la sudorazione, infatti, possono favorire uno stato di disidratazione. Meglio evitare le bevande gassate e preferire l’acqua naturale, il tè, i frullati di frutta fresca e i succhi di frutta.

