Come è buono il salmone, e non solo a Natale!
Il salmone è un piatto della festa, quasi della tradizione natalizia. Affumicato, spalmato sulle tartine con un po’ di burro; al naturale, cotto alla piastra o al cartoccio; mangiato crudo in qualche rotolino di sushi, è davvero buono. E non parliamo solo del gusto: infatti, il salmone è un pesce che va…in tanta salute!
Ricco di Omega-3, protegge il cuore dal rischio di infarto e salvaguarda il sistema nervoso dalla possibile insorgenza di malattie neurodegenerative. Inoltre ‘alimenta’ molti tessuti nobili, specie del tessuto nervoso, che hanno fra le componenti essenziali proprio gli Omega-3. Ma, nel salmone, non ci sono solo i ‘grassi buoni’ (gli Omgea-3 appunto): a fare la differenza sono anche le vitamine, in particolare la vitamina A, D e B12, contenute in abbondanza in questo pesce, le quali sono essenziali per lo sviluppo scheletrico nei bambini e per il rafforzamento del sistema nervoso e della vista.
C’è anche un vantaggio in più perché il salmone è un alimento che fa bene a tutte le età: negli anni d’argento per allontanare il rischio di Alzheimer, nelle mamme in dolce attesa il suo consumo può favorire la crescita armonica, anche cerebrale, del bebè, prevenendo anche l’eventualità di parto prematuro; mentre nei piccoli rappresenta un sostentamento utile per diventare forti e robusti.
Quanto salmone bisogna mangiare perché faccia davvero bene? Almeno 500 mg al giorno, che possono essere raggiunti mettendo in tavola, durante le feste, anche solo due porzioni di questo pesce, sufficienti a coprire il fabbisogno di un’intera settimana. Infatti 150 grammi di salmone contengono all’incirca 2,5 grammi di Omega-3. E se volete scegliere il salmone di migliore qualità, il top è quello norvegese allevato nelle fredde e limpide acque del Nord, in grandi reti in mare aperto, in cui solo il 2 per cento dello spazio è occupato da pesci e il resto da acqua. Inoltre gli allevamenti sono attentamente controllati e ispezionati, a tutela del consumatore che può mangiare anche il salmone crudo, ad esempio nel sushi, senza il rischio di incorrere in nematodi o di parassiti potenzialmente pericolosi per la salute.
Francesca Morelli

