Calendula officinalis efficace anche nelle gengiviti
La Calendula officinalis è un efficace modulatore dell’infiammazione gengivale. Lo afferma uno studio sperimentale americano appena pubblicato sulla rivista internazionale Homeopathy (2012; 101:92-8), condotto presso l’Indiana University School of Dentistry (Indianapolis). Numerose patologie della bocca, per non dire la maggior parte, sono accomunate da gengivite di varia entità. Una condizione che peraltro, anche quando presente in forma isolata, rappresenta un fattore di rischio per la salute dei denti. L’esempio forse più noto ed eclatante è rappresentato dalla malattia parodontale, denominata un tempo piorrea, caratterizzata da pesante insediamento di batteri e dalla compromissione irreversibile – se non tempestivamente arrestata – delle strutture legamentose e radicolari nonché della stessa integrità dei denti. La Calendula officinalis è ricca in vari principi, quali carotenoidi, luteina, licopene, rutina, ubichinone, antiossidanti e quercetina, tra i quali quest’ultima, in particolare, come è emerso dallo studio, è in grado di contrastare la produzione di alcuni mediatori infiammatori e la degradazione del collagene, responsabile dell’indebolimento delle gengive. I ricercatori hanno inoltre osservato che la Calendula, impiegata alla concentrazione del 2-3%, esplica un’azione antinfiammatoria superiore a quella della quercetina da sola a dimostrazione di un’azione sinergica di tutti i suoi componenti.
