Celiachia: casi in crescita fra i più piccoli
Sembra accertato il boom di casi di celiachia. Quasi triplicati nell’arco di soli 20 anni fra i piccoli sopra i 2 anni di età, e numeri vicini al raddoppio tra i bambini in età compresa fra la nascita e i 18 anni. A dare la notizia è uno studio, condotto dalla University of Nottingham, in Inghilterra, e dall’Università di Salerno,che è stato pubblicato di recente sulla rivista Archives of Disease in Childhood.
Ma non solo, lo studio avrebbe messo anche in evidenza che la celiachia, ovvero l’intolleranza al glutine, colpisce maggiormente bambini di aree socialmente più ricche, con un rischio pari a circa il doppio di sviluppare la malattia, rispetto a coloro che vivono e risiedono in zone territoriali più povere.
Per arrivare a questa conclusione, gli esperti hanno considerato un campione di oltre 2 milioni di bambini fra 0 e 18 anni di età, randomizzati nel periodo 1993-2012, registrando fra questa popolazione oltre 1200 casi di malattia. «Ciò corrisponde a poco più di un nuovo caso di celiachia ogni 10.000 bambini per anno – precisano i ricercatori e gli autori dello studio – con un numero di diagnosi maggiore nelle femmine rispetto ai maschi».
Oltre all’aumento di casi nel periodo immediatamente successivo allo svezzamento, nel complesso si è osservato che in tutta la popolazione analizzata l’incidenza di celiachia è aumentata del 75% negli anni 2008/12 rispetto agli anni 1993/97, mentre considerando distintamente i due sessi si è assistito ad un aumento dei casi del 39% tra i maschi e a un raddoppio tra le femmine. Difficile fare una stima, solo italiana, al riguardo: «Non abbiamo ad oggi – concludono gli specialisti – studi di popolazione che consentono di valutare un trend del numero di diagnosi negli ultimi decenni, né la variazione per classe sociale. Ma non solo, mancano anche registri su base nazionale da cui derivare i dati».
Francesca Morelli

