Combattere la candida con l’omeopatia
Domanda di Alessia
Gentilissima dott.ssa Gherardini,
due mesi fa ho fatto un tampone vaginale che é risultato positivo allo streptoccocco beta emolitico del gruppo b; il medico curante mi ha prescritto una cura antibiotica per sette giorni, a distanza di 2 settimane dalla fine della cura ho ripetuto il tampone ma il batterio era ancora lì. Mi è stata data un altra cura antibiotica per altri 8 giorni, il medico mi ha detto di non ripetere il tampone.
Lì per lì sembrava esser passato tutto, ma a distanza di un mese dalla fine della terapia antibiotica ho cominciato ad avere perdite bianche, prurito, rossore. Questi sintomi li ho associati a candida. Ho fatto la cura prescritta, ma i sintomi invece di diminuire sono aumentati e peggiorati. Non so più cosa fare. Non voglio utilizzare più farmaci antibiotici.
Ho paura che arrivi anche la cistite, visto che ne soffro. Cosa mi consiglia di fare?
In attesa di una sua risposta, colgo l’occasione per ringraziarla anticipatamente per l’attenzione che mi porrete.
Gentilissima,
premesso che Le consiglierei una visita ginecologica da uno specialista, proverei con delle supposte omeopatiche a base di Candida albicans D3, Candida parapsilosis D3 e Penicillium roqueforti D3, una supposta per via vaginale alla sera, e delle gocce a base di Streptococcus pyogenes D6, 10 gocce 2 volte al giorno per via orale, in associazione a un regime alimentare antinfiammatorio.
Cordiali saluti,
dott.ssa Daniela Gherardini
