Combattere una stipsi ostinata
Domanda di Margherita
Vi scrivo per chiedere cortesemente un parere e indicazioni sulla stipsi, un problema che sta diventando sempre più pesante da risolvere. Premetto che sono celiaca e ipo/ipertiroidea che curo con tiroidea secca; ho un’alimentazione corretta, tendente al vegetariano, bevo più di 2 lt. di acqua al giorno e faccio attività fisica. Ho sempre sofferto di stitichezza ma negli ultimi tempi, in particolare le ultime due settimane, la situazione è notevolmente peggiorata. Ho meno di tre evacuazioni a settimana, poco stimolo, le feci sono aride e dure e lo svuotamento non è mai completo. Il mio medico, quando ho avuto dolore mi ha parlato di colite, colon irritabile, corda coli, prescrivendomi farmaci che non ho preso. Per potermi “pulire” ho fatto due enteroclisma, uno a settimana. Assumo da circa 10gg. su indicazione del farmacista un integratore probiotico e uno sciroppo ma la situazione non è cambiata, fatto salvo che non ho più dolori al colon. Al mattino bevo acqua tiepida con limone e durante il giorno latte di kefir, una tazza. Mi si dice di pazientare perché sono solo due settimane che sto facendo la cura, ma io sento la necessità di liberarmi e onestamente non vedo grandi risultati. Vi sarei molto grata se poteste darmi una mano. Grazie mille
Cara Margherita,
data la delicatezza della situazione globale è necessario che tu sia assistita e seguita da qualcuno esperto e attento ai tuoi sintomi. Semmai mi pare necessario lavorare sulla relazione di fiducia tra te e il curante attuale per poi, per te, decidere come procedere.
Per il resto credo che tu debba seriamente prendere in considerazione (in assenza di allergie particolari o controindicazioni a me non note) la possibilità di assumere dei “pulitori” del tratto gastrointestinale nonché orientare la tua alimentazione verso una dieta a basso indice glicemico senza zuccheri semplici (almeno per un certo periodo e poi con assunzione saltuaria). Inoltre ti segnalo che, in accordo a recenti lavori pubblicati e disponibili in letteratura, celiachia e candidosi intestinale spesso sono coesistenti.
Se fai un’alimentazione che non tiene conto del controllo del pH e che prevede l’utilizzo dei classici preparati per celiaci (ricchi in zuccheri semplici) ecco che nel tempo la situazione potrebbe non migliorare.
Da questo punto di vista rivolgiti a un buon nutrizionista attento a questi sviluppi e consapevolezze scientifiche e ti suggerisco di iniziare a ridurre fino a sospendere per almeno qualche settimana l’introduzione di latte e latticini, lieviti e lievitati nonché zuccheri e fermentati. Utilizza piuttosto cereali integrali senza glutine e certificati (ve ne sono ampiamente in commercio) come il grano saraceno e il riso integrale. L’avena (sempre in confezione certificata per celiaci) falla pure ruotare, ma non frequentemente. Assumi verdura sia cruda sia cotta, oltre a proteine prevalentemente vegetali. Il mais ti suggerisco di eliminarlo.
Tra i pulitori (di cui sopra) ti suggerisco complemento alimentare in polvere a base di prebiotici (fibre di frutta, residui fermentati di grano saraceno), nutrienti protettivi (matricaria, glutammina, argilla) e antiossidanti (curcumina, polifenoli) che puoi assumere come da indicazioni riportate sulla confezione.
Coraggio e non ti arrendere. Modificando alimentazione e impostazione potrai agire efficacemente sulle tue manifestazioni patologiche che sembrano così diverse ma, a mio avviso, hanno una comune origine.
Cordiali Saluti
Dott. Maurizio Italiano

