Come ha origine il rimedio
Ad oggi esistono circa 3000 rimedi omeopatici, ma il loro numero è praticamente infinito perché qualsiasi sostanza può essere sperimentata al fine di ottenere un medicamento omeopatico. A seconda delle sostanze da cui deriva il rimedio omeopatico, si posso distinguere tre tipi di rimedi: vegetale, animale e chimico.
– Il rimedio di origine vegetale è quello ottenuto dalle piante. L’omeopatia utilizza solo piante selvatiche fresche, ovvero raccolte nel loro habitat naturale in un momento particolare che coincide con il periodo di maggior ricchezza di principi attivi. Di solito, il rimedio omeopatico si prepara partendo dalla tintura madre (T.M.) ottenuta dalla pianta fresca in toto. Solo in casi particolari è indicato l’uso di singole parti della pianta, di piante secche o coltivate appositamente.
– Il rimedio di origine animale è quello ottenuto da animali o sostanze animali. L’omeopatia, nella preparazione del rimedio, può utilizzare animali interi vivi (come Apis e Formica rufa) o animali secchi (tipo Coccus cacti e Cantharis) e, in questi casi, la tintura madre deve corrispondere a 20 volte il peso della sostanza animale utilizzata. In omeopatia, poi, si possono utilizzare prodotti fisiologici derivati dagli animali (come il veleno dei rettili o le secrezioni di alcuni molluschi), organi animali e sostanze (nosodi e bioterapici) ricavate da tessuti animali malati.
– Il rimedio di origine chimica, invece, può essere ricavato da elementi chimici semplici (come i metalli e i metalloidi), da complessi chimici di origine naturale (come i minerali e il petrolio), da composti chimici particolari frutto della ricerca omeopatica e definiti dal metodo di preparazione (tipo Hepar sulfur e Causticum) e da composti chimici allopatici, cioè vitamine, ormoni, antibiotici, ecc.
La maggior parte della conoscenza delle caratteristiche dei rimedi deriva dalla sperimentazione sull’uomo sano (Prooving). Molte sostanze, però, sono entrate a far parte del bagaglio culturale del medico omeopata in seguito ad esperienze cliniche o ad osservazioni tossicologiche.

