Ho conosciuto Umberto Veronesi…
…ho avuto il privilegio di lavorare al suo fianco per lunghi anni. Mi ha insegnato molto: il coraggio delle idee, anche quelle scomode; l’importanza del rigore e della scientificità quando si studia, si parla o si comunica di medicina e salute; la curiosità intellettuale che vivifica il pensiero e sprona a farsi sempre delle domande, a darsi delle risposte senza mai accontentarsi; la capacità di osservare andando oltre le apparenze.
Come ha fatto Lui per tutta la sua vita, di medico e di uomo. Mentre studiava o lavorava, sfidando la malattia, il cancro, senza riuscire a sconfiggerlo definitivamente come avrebbe voluto, e confidandone il rammarico in una delle sue ultime interviste. Invece noi vogliamo ricordare le sue vittorie: essere riuscito a dare dignità alla femminilità e alle donne, colpite da un tumore al seno, rivoluzionando l’approccio alla cura e alla chirurgia; avere avuto grandi intuizioni che hanno aperto a nuove conoscenze sulla malattia; avere messo al centro della ‘sua’ medicina la persona. Da ascoltare, salvaguardare, capire. Lo faceva con i suoi occhi profondi e un generoso sorriso, che ridavano sempre speranza e coraggio. Fiducia. Anche quando, forse, la malattia, non lo permetteva. Con Lui la medicina è diventata più umana.
Medico, scienziato, ricercatore di grande valore è stato capace di dare e di lasciare molto nel suo percorso terreno. Alla ricerca, alla scienza, alla medicina, alle donne.
Grazie Professore!
Francesca Morelli

