Contro febbre e infiammazioni è utile l’Aconitum napellus
È una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae. Il nome “Aconitum” in greco significa “pianta velenosa” e si tratta, infatti, di un arbusto molto tossico.
In omeopatia è utilizzata soprattutto in caso di febbre e contro le infiammazioni in genere. Naturalmente, le parti della pianta da utilizzare vengono prima opportunamente trattate, fino a ricavarne il prodotto curativo sotto forma di tintura madre.
La febbre non è una malattia, per quanto possa esserne spia, ma un meccanismo di difesa. Per questa ragione nella stragrande maggioranza delle volte è profondamente sbagliato cercare di sopprimerla al suo insorgere, mentre è importante seguire il suo andamento per cercare di comprenderne la causa. A seconda della situazione, infatti, la febbre può essere continua, altalenante nell’arco della giornata o mostrare un aumento serale. L’approccio dell’omeopatia alla febbre non si contrappone né si sostituisce a quello convenzionale, ma si propone da un lato di tenere sotto controllo il disagio dell’individuo – adulto o bambino che sia –, correlato all’aumento della temperatura corporea, e di sostenere il suo sistema immunitario, dall’altro di promuovere una pronta risposta a eventuali agenti infettivi.

