Curare una tonsillite da streptococco
Domanda di Carol
Buongiorno,
la mia bimba di 4 anni ha sviluppato una tonsillite “lieve” da streptococco, curata inizialmente con una cura naturale (argento colloidale 10 gocce al giorno, notakehl 5 gocce al giorno e R1 gocce 3 gocce per 3 volte al giorno), ma che dopo una settimana dalla cura aveva prodotto solo un lieve miglioramento e non una guarigione (ogni sera aveva febbre a 40 ma di giorno stava stranamente benissimo).
La pediatra di comunità, prima di dare il certificato di rientro all’asilo, ci ha “stressato” per dare l’antibiotico alla bimba, visto che in 7 giorni non era guarita, pena il mancato certificato di rientro a scuola. Sicché abbiamo ceduto ai 5 gg di antibiotico, durante i quali io ho sospeso la cura naturale che a questo punto mi sembrava sprecata dandole una “bomba” simile.
Ovviamente, al rientro all’asilo ha avuto una ricaduta, con streptococco ma in forma più forte, quindi difficoltà a deglutire e grande abbattimento generale. Essendo partiti per l’estero, siamo stati costretti a ridarle una cura antibiotica a base di Augmentin x 8 giorni.
Vorrei che questo non accadesse più, e in caso di eventuali prossime infezioni batteriche da streptococco, avere un “prontuario” di rimedi naturali da portarmi anche in viaggio.
Cosa ho sbagliato nella cura naturale somministrata? Come posso trattare lo streptococco in futuro, senza ricorrere all’antibiotico?
Grazie mille
Gentile Signora,
vi sono molti errori e non solo suoi. Il notakehl 5 GTT almeno tre vv al dì x una settimana piena associato a R1 6 GTT x tre vv al dì da proseguire. In associazione, un preparato con Echinacea sarebbe stato utile. Se dal tampone streptococco risulta persistentemente positivo con sintomi (dolore a deglutire, febbre elevata, sensazione di non poter mangiare nulla e all’ispezione placche o petecchiette rosse sul palato), l’antibiotico è una delle rare occasioni in cui va realmente dato per evitare derive autoimmuni e reumatiche di cui lo streptococco, ahimè, è spesso responsabile. Va però usato in modo giusto: soli 5 giorni – bassa dose – non fa altro che favorire le resistenze batteriche e le recidive ma non sterilizza. Cioè è un errore. È ricomparso subito, perché è stato somministrato male. Ma soprattutto lo schema naturale va proseguito e completato per evitare recidive alquanto frequenti con lo streptococco (e ci vorrebbe una visita da un bravo omeopata perché il fai da te è sbagliato e nocivo) personalizzando il secondo step della cura in base alla costituzione, alternando al notakehl il sankombi e aggiungendo gli apteni sanukehl tra i quali lo specifico Sanukehl Strep. Tutto ciò, ribadisco, sotto le cure di un medico e mai da soli.
Cordiali saluti,
dott.ssa Zora Del Buono
