A Delhi si fa il punto sulle strategie per la regolamentazione dei medicinali omeopatici
È stata pubblicata su “The Indian Journal of Research in Homoeopathy” la relazione del World Integrated Medicine Forum sul “Regolamento dei medicinali omeopatici: strategie nazionali e globali”.
La conferenza, tenutasi a Delhi nel febbraio di quest’anno, ha riunito 50 delegati provenienti da 25 paesi per discutere l’attuale stato di regolamentazione dei medicinali omeopatici. Tra i partecipanti, funzionari governativi, produttori, organizzazioni farmaceutiche, farmacisti e istituti di assistenza sanitaria da tutto il mondo. Il forum si è concentrato in particolare sull’importanza di armonizzare le varie farmacopee e mettere in collegamento l’industria di settore e le autorità di regolamentazione. La riunione di due giorni è stata organizzata con il sostegno del ministero indiano di Ayurveda, Yoga, Unani, Siddha e Omeopatia (AYUSH).
Gli speech più importanti hanno fornito informazioni sulle differenze tra paese e paese nei requisiti normativi per la produzione e commercializzazione dei medicinali omeopatici. Diversi relatori hanno affrontato tematiche legate alle attuali strutture di farmacopea in vari paesi, la differenze nel processo di approvazione prima dell’immissione sul mercato, i quadri normativi per i medicinali omeopatici, i requisiti di etichettatura e di sicurezza, le strategie di marketing e le buone pratiche di produzione. I dibattiti si sono concentrati sui test di controllo della qualità, sulla stabilità delle scorte intermedie, sul periodo di tempo durante il quale il prodotto finito mantiene le sue caratteristiche qualitative nelle normali condizioni di conservazione e utilizzo, sul processo di approvazione ed etichettatura dei prodotti pre-commercializzati, chiarendo le differenze regionali in materia di regolamentazione. Si è inoltre tenuto un lungo dibattito sul potenziale valore dell’armonizzazione delle farmacopee, delle norme di fabbricazione, della valutazione ed etichettatura di sicurezza.

