Difficoltà di concentrazione nei ragazzi: no agli psicofarmaci, sì all’omeopatia
Negli adolescenti la primavera induce una vera e propria tempesta, che si traduce in una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente, causata dall’aumento dei livelli di dopamina, serotonina e testosterone. Va inoltre considerato che, se già normalmente in un adulto le facoltà cognitive sono condizionate dal tono dell’umore (e viceversa), nell’adolescente e nel giovane questa relazione si amplifica a dismisura. La ridotta capacità attentiva, infatti, causa difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione, riducendo la resa scolastica e innescando un circolo vizioso per cui si accumulano le nozioni da memorizzare e nel contempo si ampliano le lacune. Il conseguente risentimento, legato al timore di “non farcela” (soprattutto in concomitanza di interrogazioni e verifiche di fine anno) e alla sensazione di oppressione e incapacità di reagire, porta a sua volta a un calo di autostima e più in generale dell’umore. Allo stesso modo anche vicende affettive spiacevoli, esperienze di vita o momenti di particolare tensione emotiva possono gravare sull’equilibrio e sulla serenità.
In questi casi l’assunzione di psicofarmaci è doppiamente sbagliata, a maggior ragione se arbitraria: innanzitutto perché essi devono essere prescritti rigorosamente dal medico, in secondo luogo perché, al di là delle eventuali limitazioni in relazione alla fascia d’età, possono comportare effetti indesiderati alquanto negativi (per esempio riduzione della memoria anterograda) sproporzionati ai loro effetti favorevoli, che si traducono per lo più in una riduzione dell’ansia. L’omeopatia potenzia invece le risorse dell’individuo, mettendolo nella condizione di sfruttare al meglio le proprie capacità e di vincere autonomamente il proprio “stato depressivo”. Il tutto, naturalmente, senza il rischio di incorrere in “sorprese” spiacevoli, in effetti rebound (ossia rimbalzo dell’azione benefica, con riduzione o annientamento dell’effetto voluto) o necessità di aumentare il dosaggio.
Esiste una risorsa preziosa ed efficace sia per chi lavora (soprattutto per chi svolge attività che richiedono concentrazione), sia per chi studia e pratica attività sportive. Si tratta di un complesso omeopatico a base di: Acidum phosphoricum, efficace sulla scarsa capacità di concentrazione psichica, apatia e sonnolenza; Citrus medica limonum, attivo sulla depressione generale; Cocculus, indicato per astenia, esaurimento psico-fisico, vertigini e ipotensione arteriosa; Ginseng, famoso per la sua azione stimolante e tonica generale sinergica con gli altri componenti; Helonias dioica e Ignatia, utili su esaurimento nervoso e irritabilità; Sepia, efficace sull’instabilità emotiva, e infine Zincum metallicum, che consente di controllare stati di astenia e nevrastenia.
Articolo di Piercarlo Salari
Pubblicato il 21-03-2016

