Ecco come curare le ferite a tavola e…al naturale
Le ferite si curano anche a tavola. Una alimentazione ricca di alcuni nutrienti potrebbe infatti favorirne la cicatrizzazione.
Secondo quanto emerso dal congresso Corte (Conferenza Italiana per lo studio sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tissutale), tenutosi di recente a Roma, sarebbero soprattutto le vitamine, in particolare la A e la C a giovare alla pelle lacerata. La prima stimolerebbe infatti i meccanismi di ricrescita tissutale e la seconda promuoverebbe la formazione del collagene, a favore anche di un miglioramento delle difese immunitarie e di una azione antiossidante sui tessuti.
Altrettanto efficaci sembrano essere alcune sostanze fitochimiche di origine vegetale come la bromelina, ad esempio, un enzima contenuto nell’ananas che in ferite da trauma o chirurgiche, contribuirebbe a lenire gonfiore, bruciore, dolore (sono infatti ben noti i poteri antinfiammatori di questo frutto) accelerando i tempi di guarigione.
Infine non sono da trascurare neppure i benefici derivanti da alcune piante medicinali. Prime fra tutte la Centella asiatica e l’Aloe vera. Ma la lista di ‘cicatrizzanti naturali’ potrebbe allungarsi perché sono in corso alcuni studi clinici e sperimentali per testare l’efficacia di diverse altre sostanze che la scienza medica stima promettenti: fra queste le catechine del tè, i flavanoli del cacao, l’idrossitirosolo dell’olio di oliva e la curcumina, il pigmento giallo che dà colore al curry.
Francesca Morelli

