Intervista alla Farmacia San Giuseppe, Settimo Torinese
La dr.ssa Anna Maria Coppo ci racconta come l’attenzione ai rimedi naturali sia nata insieme alla Farmacia San Giuseppe, e quanto lei stessa l’abbia affinata con gli studi, i corsi di aggiornamento e l’impegno giornaliero nell’ascolto attento e nella cura dei pazienti
La Farmacia San Giuseppe riserva una particolare attenzione per l’ambito omeopatico e naturopatico. Qual è stato il percorso, dopo la laurea in Farmacia, che l’ha portata a interessarsi di medicina naturale?
La Farmacia, aperta nel 1973, grazie alla curiosità intellettuale a alla mentalità aperta dei nostri genitori, era già al tempo all’avanguardia, ponendo particolare attenzione all’omeopatia e alla medicina naturale in generale, cosa che in seguito ha portato me, mia sorella e tutti i collaboratori a ricevere una attenta formazione in tal senso. Ho poi avuto la fortuna, negli anni Ottanta, di seguire le scuole di omeopatia del Cisdo, dell’Smb, della Scuola Hannemaniana di Torino, e diversi seminari in Francia della scuola Hannemaniana del delfinato di Savoia. Negli anni Novanta ho iniziato a frequentare in Grecia l’Accademia Internazionale di Omeopatia classica ad Alonissos, con il professor George Vithoulkas, conseguendo poi il diploma e appassionandomi sempre di più allo studio dell’omeopatia.
Le capita spesso di consigliare rimedi naturali, piuttosto che farmaci tradizionali? Per quali patologie e sintomi, in particolare?
Consiglio i rimedi o i preparati omeopatici solo quando sono certa che siano davvero il meglio in quel momento, per quella persona, e che siano ben accetti, e il paziente, assumendoli, abbia davvero in mano un tesoro ben scelto, che gli gioverà e che potrà assumere con fiducia e serenità. Talvolta ne incoraggia la scelta la possibilità di impiegarli come terapie complementari in persone in cura con tanti altri farmaci o in chi voglia assumere cure naturali, ecologiche, efficaci e semplici. I problemi per cui l’omeopatia in farmacia ha buone possibilità di dimostrarsi utile ed efficace sono i raffreddori, le influenze, le tossi, i mal di gola, le infiammazioni delle prime vie aeree, i traumi, le infiammazioni articolari, i disturbi digestivi e intestinali, come anche nei momenti di ansia, nei dispiaceri, nelle delusioni e difficoltà. I suoi benefici, infatti, sono anche evidenti sull’aspetto emozionale della salute .
Con quale spirito i Suoi clienti vivono l’approccio diverso all’ascolto tipico dell’omeopatia e, più in generale, come si avvicinano alla medicina omeopatica?
Qualche domanda in più, posta con discrezione, rispetto, cautela, se utile a trovare la migliore strategia per il consiglio è ben accetta, e l’ascolto viene percepito come vera attenzione. Talvolta è il paziente stesso a chiedere qualcosa di omeopatico e in questo caso si apre raccontando di sé, della storia della sua salute. Una volta venne da noi una giovane signora chiedendo qualcosa per l’ansia: avvertiva un peso al petto, un’insostenibile tristezza. Mi rivelò che stava vivendo un conflitto emotivo, tra due amori. Dopo averle consigliato di assumere un rimedio omeopatico ritornò da noi col sorriso sulle labbra, dicendo che se avesse saputo prima che esisteva “roba del genere” avrebbe vissuto meglio… ne voleva “ancora”!
La sua professione la porta anche a tenere corsi ai farmacisti sul tema omeopatia. Percepisce un interessamento crescente dei suoi colleghi per la medicina naturale?
I colleghi ai corsi sono sempre attenti e coinvolti, consapevoli che solo ben preparati è possibile parlare con clienti sempre più informati ed esigenti. Sanno bene che l’omeopatia per essere una opportunità deve essere studiata e che questo richiede tempo, pazienza, attenzione. Come vede lo sviluppo del ruolo del farmacista omeopatico nei prossimi anni? Penso che sempre più il farmacista omeopata abbia un fondamentale ruolo sociale nel supportare i pazienti che cercano soluzioni sul web e per questo hanno bisogno di un professionista accessibile, preparato, che li orienti e incoraggi a occuparsi della loro salute con la propria disponibilità, competenza e attenzione.
V.P.

