Fragole e cetrioli utili contro l’Alzheimer
Il calo della memoria tipica della malattia di Alzheimer e della demenza senile potrebbe essere prevenuta e controllata anche a tavola, aggiungendo alla dieta più fragole, mirtilli e cetrioli.
A suggerirlo è uno studio realizzato da un gruppo di studiosi del Salk Institute for Biological Studies in California, pubblicato sulla rivista Aging Cell. Secondo i ricercatori, questi alimenti sarebbero in grado di rallentare la perdita di memoria e il declino cognitivo grazie alla presenza di una importante sostanza naturale, la fisetina. Si tratta di un flavonolo di origine naturale dalla spiccata azione antiossidante, cioè in grado di combattere l’invecchiamento cellulare.
La fisetina si era già dimostrata utile nel migliorare la memoria in altri studi condotti su animali. Ora, però, è stato evidenziato come questa sostanza sia anche in grado di proteggere i neuroni (le cellule del cervello) dagli effetti dell’invecchiamento e di migliorare i meccanismi che regolano la memoria nell’uomo. Nei malati di Alzheimer o a rischio di demenza senile, l’assunzione di fragole, mirtilli e cetrioli potrebbe quindi aiutare a prevenire l’insorgenza dei sintomi legati alla perdita di memoria.
La fisetina, però, non sembra essere efficace nell’impedire la formazione e l’accumulo di placche amiloidi nel cervello, frammenti proteici che nei malati di Alzhiemer tendono ad accumularsi tra i neuroni.
Articolo di Annapaola Medina – Omeopatiasalute.it
Pubblicato il 5-02-2014

