I trucchi per riuscire a dormire anche quando fa caldo
Ci vuole ‘strategia’, ovvero comportamenti attenti e corretti, per favorire il sonno specie d’estate. Bastano una cena leggera, l’abolizione di alcool e caffeina, ambienti refrigerati talvolta anche ricorrendo all’uso di aria condizionata o di un ventilatore a pale, lasciati accesi se necessario anche di notte, a patto che ci si copra con un lenzuolo, seppur leggero, e di cotone.
Sono questi i ‘sonnacchiosi’ consigli del dottor Gioacchino Mennuni, esperto di Medicina del sonno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il quale però avverte che oltre la messa in pratica delle buone regole, ci vuole soprattutto pazienza: «Il sonno – spiega l’esperto – dipende anche dalla sensibilità personale. C’è chi si adatta e si addormenta con più facilità, mentre per coloro che hanno già qualche conto in sospeso col sonno le elevate temperature costituiscono un elemento disturbante in più».
Altri utili trucchi? Seguire i propri rituali pro-sonno, come leggere un libro prima di addormentarsi; preparare la borsa per l’indomani, o ogni altro espediente. Mentre è da bandire, di norma per tutti, la tv in camera da letto che non va confusa con un salotto o con una stanza in cui fare qualunque cosa. No anche agli integratori, come la melatonina, che sono utili solo in caso di jet-lag. Invece può essere utile bere una tisana o dell’acqua, ma solo prima di andare a letto per evitare di doversi alzare troppo spesso di notte, e se il sonno nonostante tutto non arriva, alzarsi per un po’ e tornare sotto le coperte quando le palpebre diventano pesanti.
Francesca Morelli

