Influenza in arrivo: come sarà la stagione 2018-2019

Di media intensità, ma ‘altamente’ diffusa: sono queste le previsioni degli esperti sulla stagione influenzale per il 2018-2019. Meno pesante e più facile da sopportare, dunque, rispetto a quella vecchia di un anno fa, ma non meno aggressiva: potrà infatti attaccare all’incirca 5 milioni di italiani (e forse più), costringendoli a letto. La stima italiana si basa sull’andamento dell’influenza che si sta concludendo in Australia e Nuova Zelanda, dove è stata di media intensità, associata soprattutto alla circolazione del virus AH1N1, anche se resta una incognita riguardo al virus B di quest’ultima parte di stagione, che potrebbe innalzare il numero dei casi.
Meno intensa, non significa però che si può abbassare la guardia o l’allerta, anche in funzione dell’accaduto dell’anno scorso dove ci si attendeva una influenza di media potenza, ma che invece è stata ritenuta dagli esperti la peggiore degli ultimi 15 anni. La virulenza dell’influenza dipenderà anche dalle condizioni meteo: «Se l’inverno dovesse essere più lungo e freddo – dicono gli eserti – si avranno molti più malati. La raccomandazione è non sottovalutarla».
Insieme a quelli influenzali, potranno circolare anche altri 262 virus simil-influenzali che possono sviluppare altrettanti casi, in numero pari all’influenza.
I metodi di prevenzione e protezione ci sono: rimedi omeopatici tra cui Influenzinum, Arsenicum album 5 CH e il complesso R4, mentre per chi opta per il ‘tradizionale’ Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha annunciato la composizione dei vaccini 2018-2019 la cui campagna vaccinale dovrebbe durare da metà ottobre fino a fine dicembre. Il vaccino, raccomandato a tutti ma soprattutto alle categorie a rischio – bambini, anziani e donne in attesa – garantisce una protezione che inizia due settimane dopo la vaccinazione e dura per 6-8 mesi, ciò significa che non azzera il rischio di non prendere l’influenza ma, nel caso, di sviluppare una sintomatologia ben più lieve.
Francesca Morelli
