Intervento chirurgico ai nostri amici animali: i rimedi naturali per il decorso post-operatorio
Quasi tutti gli animali di casa subiscono nella loro vita un intervento chirurgico, per necessità patologica o per la sterilizzazione. La chirurgia è considerata un ramo speciale della medicina, a volte altamente sofisticato, che permette di affrontare condizioni altrimenti incurabili: se eseguita tempestivamente, evita la morte certa di animali con torsione intestinale o gastrica, o che hanno ingerito sassi, che hanno vescica ostruita o piometra, ad esempio. Quindi va considerata con rispetto e gratitudine anche da chi si avvale o si occupa di medicina non convenzionale. Tuttavia non sempre è necessaria e a volte viene proposta con facilità ed eseguita con troppa leggerezza in situazioni in cui il corpo può guarire diversamente. Proprio per questo motivo dovrebbe essere intesa come il trattamento invasivo di ultima istanza. Quando però l’operazione è altamente consigliabile o indispensabile, ecco che l’integrazione dei farmaci omeopatici e naturali con l’intervento chirurgico è in grado di garantire una cura più efficace.
- Arnica 200K è un rimedio omeopatico essenziale da somministrare prima e dopo l’intervento per la sua capacità di ridurre lo shock e diminuire il sanguinamento. Disponibile in farmacia in confezione da 4 tubi dose, va somministrato un tubo dose lontano dai pasti a partire da due giorni prima dell’intervento chirurgico e un altro nei giorni successivi all’operazione. Maggiori diluizioni e frequenza devono essere stabiliti dal veterinario omeopata di riferimento. Arnica aiuta anche se l’animale deve essere tenuto sotto terapie endovenose per prevenire infiammazioni ed ematomi locali.
- Per la chirurgia che coinvolge la cartilagine e il periostio, come spesso accade negli interventi al ginocchio, gomito o anca, è utile Ruta 30 CH la sera prima e per qualche giorno dopo l’operazione.
- Per ridurre il dolore della cicatrizzazione Staphysagria 30 CH e Arnica 30 CH dovrebbero essere somministrate dopo l’intervento per 2-3 giorni.
- Un composto molto efficace in tutti i casi di traumi a ossa, legamenti, muscoli, comprese le ferite e il trauma dell’intervento, è a base di Arnica, Calendula, Hamamelis, Rhus toxicodendron, Ruta graveolens, Symphytum disponibile in gocce (che però sono alcooliche) o in fiale iniettabili con l’aggiunta di Echinacea angustifolia (che possono essere anche somministrate per bocca): da 10 a 20 gocce tre volte al giorno, oppure una fiala sempre tre volte al giorno per 4 o 5 giorni.
- Dopo un intervento all’occhio il rimedio migliore è Ledum 30 CH.
- In seguito a estrazioni dentali Hypericum e Ruta 30 CH vanno alternate ogni 2-4 ore. (Tutti i rimedi fin qui indicati vanno dati dopo la dose di Arnica e circa ogni 3-4 ore per due giorni. Questi consigli sono generici: la lunghezza del tempo di trattamento deve essere adeguata per ogni paziente, a seconda della intensità dei sintomi).
- Sulla cute una crema topica a base di Calendula, con azione antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante, Cardiospermum halicacabum, con proprietà antinfiammatorie, antiallergiche e lenitive del prurito, ed Echinacea, con azione cicatrizzante a livello cutaneo e favorente la rigenerazione dei tessuti. Applicatela esternamente almeno una volta al giorno.
- Se dopo l’intervento c’è nausea e vomito utile un complesso a base di Anacardium, Argentum nitricum, Belladonna, Carbo vegetabilis, Chamomilla, Lycopodium, Nux vomica. Somministrate 1 compressa da 1 a 3 volte al giorno secondo l’intensità dei sintomi.
- Per ripristinare la flora batterica intestinale dopo le cure antibiotiche viene invece in aiuto una terapia immunoisopatica a base di Penicillium roquefortii in gocce, da 2 a 10 gocce 2 volte al giorno, oppure in compresse, da 1 a 2 compresse 2 volte al giorno.
Laura Cutullo

